domenica 30 Agosto 2026
Ladro ferito e arrestato a Ramacca. Volante della Polizia. Foto di archivio

«Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio». Così il ragazzo che ha accoltellato un uomo a Milano

Gerardo Pastore, 55 anni, è ricoverato all'ospedale Niguarda; la prognosi è riservata ma il quadro clinico sarebbe in lieve miglioramento. Decisivo l'intervento del padre del ferito e di due operai egiziani

Di Redazione
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«Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio». Sono le che , 22 anni, avrebbe rivolto alle forze dell’ordine dopo essere stato fermato per l’ a Gerardo Pastore, 55 anni, sabato mattina davanti a un bar di Milano nel quartiere di San Siro.
La vittima è stata colpita con una ventina di mentre faceva colazione con il padre. A bloccare l’aggressore è stato proprio il padre dell’uomo ferito con l’aiuto di due egiziani.

L’aggressione davanti al bar

L’attacco è avvenuto intorno alle 7.30, all’angolo tra via Paravia e via Capecelatro, nel quartiere San Siro. Pastore era seduto ai tavolini esterni del bar La Giada insieme al padre, Costantino, 78 anni. Secondo il capo di imputazione, Saidilly avrebbe agito «con il capo coperto da un passamontagna nero e senza proferire alcuna frase». Avrebbe colpito la vittima alle spalle, usando un coltello di 21 centimetri.
I fendenti sono stati circa venti, alla testa, al collo, al torace e all’addome.

«È successo tutto all’improvviso»

Costantino ha raccontato gli istanti prima dell’aggressione. Padre e figlio stavano parlando di una camicia, che Gerardo aveva acquistato e avrebbe voluto cambiare ma non poteva perché si era già disfatto dello scontrino. «Mi stava dicendo che aveva comprato una camicia che poi si era rivelata essere troppo stretta», racconta il padre. È stato allora che l’aggressore si è avventato sul figlio.
«È successo tutto all’improvviso, non riesco ancora a capacitarmene», dice il 78enne, ancora con i pantaloni sporchi del di Gerardo.

Fermato dal padre e da due operai egiziani

Mentre Saidilly continuava a colpire, Costantino è intervenuto. «Sono scattato in piedi, l’ho preso per il collo e l’ho spinto. Siamo caduti tutti e tre», ha raccontato. A fermare definitivamente il 22enne sono stati poi due operai egiziani presenti nella zona.
Gerardo Pastore, e residente in zona Giambellino, è stato soccorso dal 118 e trasportato in codice all’ospedale Niguarda di Milano. È stato operato e resta in prognosi riservata. Le sue condizioni sono ancora delicate, anche se il quadro clinico sarebbe stabile e in lento miglioramento.

Le indagini della

Il fascicolo è coordinato dal sostituto procuratore Elio Ramondioni. Le indagini sono affidate alla Digos.
Saidilly è nato a Conegliano Veneto. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe vissuto per circa dieci anni nel Regno Unito e sarebbe arrivato a Milano da pochi giorni. Nell’ultima settimana la famiglia non avrebbe avuto contatti con lui.
Gli investigatori stanno cercando di capire se in passato abbia avuto problemi psichici. Al momento, però, non risulterebbero ricoveri o trattamenti psichiatrici. Durante la colluttazione, il padre della vittima racconta di aver sentito nella tasca del giovane alcune boccette di medicinali: «Sembrava in stato di alterazione».

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