mercoledì 15 Luglio 2026
Suprematisti bianchi

«Riconquistiamo l’America». I suprematisti bianchi in marcia verso Capitol Hill

Nel giorno del 250esimo anniversario dell'Indipendenza americana centinaia di attivisti legati al movimento neonazista Patriot Front sfilano lungo il National Mall

Di Maria Vittoria Ciocci
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I suprematisti bianchi si sono riuniti davanti alla Union Station, per poi marciare compatti verso Capitol Hill. Passamontagna bianchi, pantaloni kaki e occhiali da sole, insieme a cappelli e magliette con il logo del . Si levano dal corteo le bandiere confederate, un richiamo diretto allo schiavismo, ma anche le stelle a strisce al contrario, simbolo che un tempo veniva utilizzato per segnalare un pericolo. Lungo il gli attivisti cantano gli slogan «Vita, libertà, !» e «Riconquistiamo l’America». Uno spettacolo che si consuma in occasione del 250° anniversario dell’Indipendenza americana, con il beneplacito del Presidente USA Donald .

In testa al corteo dei suprematisti bianchi, sfila il fondatore del movimento neonazista e razzista: Thomas Rousseau. Il Patriot Front è condito con alcune delle ideologie più estremiste della destra americana. Nasce nel 2017, come risposta alla manifestazione «Unite the Right» a Charlottesville, in Virginia, che degenerò in un violento scontro, culminato con la di una giovane che aveva tentato di opporsi ai suprematisti. Per questo il dipartimento della polizia metropolitana di ha annunciato l’intenzione di «monitorare le attività legate al Primo Emendamento che si sono svolte nel quartiere di Eastern Market», riconoscendo tuttavia «il degli individui di esprimere pacificamente le proprie opinioni».

Ma il viale del National Mall, nel cuore della città, non è una location qualunque. Qui hanno sfilato gli attivisti incappucciati del del Ku Klux Klan negli anni ’20, ma anche i manifestanti che chiedevano la fine della in Vietnam. È il cuore della protesta americana che si riversa nel luogo dove si trovano alcuni dei monumenti più importanti della storia degli Stati Uniti. Tra cui il Lincoln , a pochi passi da Capitol Hill. Ed è sempre per il National Mall che i di ferro sfogarono la loro frustrazione per la sconfitta alle presidenziali contro Joe Biden, assaltando il Campidoglio il 6 gennaio 2021.

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