mercoledì 15 Luglio 2026

l’INGV guida il progetto europeo ChEESE-Factory

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) assume la guida del consorzio europeo ChEESE-Factory (Centre of Excellence for Exascale in Solid Earth), un’iniziativa strategica volta a definire le nuove infrastrutture software per lo studio dei processi della Terra solida. Finanziato nell’ambito del programma EuroHPC Joint Undertaking, il progetto mira a elevare gli standard della modellistica numerica attraverso l’integrazione di calcolo ad alte prestazioni (HPC), intelligenza artificiale e scientific machine learning.  

L’obiettivo tecnologico è l’ottimizzazione di codici di calcolo scalabili, capaci di operare su sistemi exascale e post-exascale, essenziali per simulare con precisione eventi quali terremoti, eruzioni vulcaniche, e dinamiche geodinamiche complesse. Il ruolo dell’Italia appare centrale nel consorzio, che vede la partecipazione sinergica tra l’INGV, il CINECA, istituzione che ospita il supercomputer Leonardo, e il partner industriale Intecs Technologies Spa.  

Come evidenziato dal Presidente dell’INGV, Fabio Florindo: “Il coordinamento di ChEESE-Factory rappresenta un traguardo di grande rilievo per il nostro Istituto e un riconoscimento della qualità della ricerca che l’INGV svolge da anni nel campo della modellistica numerica, del supercalcolo e delle geoscienze computazionali”. La ricerca si concentrerà non solo sulla potenza di calcolo, ma anche sull’efficienza energetica dei processi di simulazione, considerata una ambientale nel panorama scientifico contemporaneo. Mattia de’ Michieli Vitturi, coordinatore del progetto e ricercatore presso la Sezione di dell’INGV, ha sottolineato: “ChEESE-Factory intende trasformare i codici scientifici sviluppati dalla comunità in vere e proprie infrastrutture europee: strumenti robusti, documentati, scalabili, interoperabili e accessibili a , centri di calcolo e stakeholder”.  

L’integrazione con tecniche di urgent computing permetterà inoltre di migliorare la rapidità decisionale e l’accuratezza degli scenari previsionali in situazioni di emergenza, consolidando la funzione sociale della ricerca geofisica. A supporto delle attività, il consorzio svilupperà un di che include la gestione di dataset secondo i criteri FAIR e la valorizzazione del Simulation Data Lake del CINECA. Il percorso formativo sarà potenziato attraverso la creazione di una Estiva permanente, volta a formare una nuova di nelle geoscienze computazionali. Come dichiarato da Tomaso Esposti Ongaro, Direttore della Sezione di Pisa dell’INGV: “In questi anni abbiamo dimostrato che le tecnologie di calcolo ad alte prestazioni possono dare un contributo fondamentale alla mitigazione dei rischi naturali, in termini di rapidità di simulazione, accuratezza degli scenari, e quantificazione probabilistica delle incertezze”. Il progetto si configura, dunque, come un pilastro per la infrastruttura scientifica europea, puntando a fornire risposte concrete alle sfide poste dalla comprensione dei fenomeni naturali su scala planetaria. 

 

 

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