domenica 30 Agosto 2026
Carrozzina

Medico accoltellato a Palermo: il responsabile pretendeva una carrozzina

L’uomo ha colpito Franco Sutera al volto e alle spalle. Dopodiché è stato fermato da una guardia giurata dell’Asp

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Franco Sutera, dirigente medico dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo – in via Arcoleo – è stato in mattinata da un . Quest’ultimo si è presentato presso gli uffici per chiedere una elettrica destinata a un famigliare. Tra i documenti consegnati però, ne mancava uno necessario per la pratica. La carrozzina quindi gli è stata negata. A quel punto l’autore dell’aggressione ha estratto un coltello e ha colpito il medico al volto e alla spalla. L’ha poi inseguito nei corridoi, fino a quando la guardia giurata non l’ha fermato. La vittima è stata trasportata d’urgenza in pronto soccorso, ma non ha riportato ferite gravi.

È stata immediata la reazione del presidente dell’Ordine provinciale dei Medici chirurghi e degli di Palermo, Toti Amato: «Basta di circostanza. Serve il Daspo sanitario. Chi aggredisce chi cura deve essere subito allontanato dai luoghi di assistenza e non deve poter tornare liberamente negli ambulatori e negli ospedali, salvo emergenze indifferibili», le sue parole, «Il diritto alle cure resta inviolabile, ma nessuno può trasformarlo in un alibi per esercitare violenza. Chi colpisce chi cura rompe il patto civile che rende quel diritto possibile».

Amato ha quindi espresso la sua vicinanza al collega, sottolineando «grande preoccupazione per la gravità dell’accaduto». Il presidente dell’OMCEO ha evidenziato che non si tratta di un episodio isolato, ma di «un attacco diretto alla sicurezza delle cure e alla tenuta del servizio sanitario». Ha quindi un messaggio alle forze dell’ordine e ai chiamati a gestire il caso: «Ogni aggressione va perseguita con la massima severità». E lo seguono anche il segretario nazionale della UGL (Unione generale del Lavoro) Salute Gianluca Giuliano e il segretario provinciale di Palermo Ferraro in una nota congiunta: «Siamo di fronte a una deriva inaccettabile e fuori . Un medico è stato ridotto in gravi solo per aver fatto il proprio dovere e aver rispettato la legge».

Seguite La Sintesi sui nostri social!
 

 

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata