mercoledì 15 Luglio 2026

Volo Wizz Air per Atene, il Boeing decolla a due secondi dal disastro: svelato l’errore dei piloti a Luton

Di La Sintesi Online
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Disastro aereo sfiorato per un charter Wizz Air diretto ad e in partenza dall’aeroporto di Luton, vicino Londra, per un errore nelle procedure di decollo. A ricostruire l’episodio, che risale lo scorso aprile, è l’Air Accidents Investigation Branch (AAIB), l’ente britannico che indaga sugli incidenti aerei, che il 9 luglio ha pubblicato un bollettino sull’accaduto. 

A bordo del Boeing 737 Max c’erano 168 persone: 162 passeggeri, quattro assistenti di volo e due piloti. Secondo gli investigatori, il velivolo “è sfuggito al disastro per soli due secondi” a di un errore nelle procedure di impostazione dei dati di decollo nel computer di bordo. 

Il problema ha riguardato le cosiddette ‘V speeds’, le velocità di riferimento che i piloti devono calcolare e inserire prima della partenza per determinare il momento corretto del distacco da terra. Un errore in questi parametri può modificare le prestazioni necessarie dell’aereo durante una fase critica come il decollo. 

L’episodio è iniziato quando la torre di controllo di Luton ha proposto all’equipaggio una partenza da un punto intermedio della pista, una procedura conosciuta come “intersection departure”, utilizzata per ridurre i tempi di rullaggio quando la lunghezza disponibile è sufficiente. 

In caso di decollo da una posizione avanzata, però, è necessario ricalcolare con precisione i parametri e adeguare la spinta dei allo spazio di pista effettivamente disponibile. Secondo il dell’AAIB, i piloti ritenevano di aver aggiornato correttamente le V speeds nel Flight Management Computer, ma i dati non risultavano inseriti in modo corretto. 

La conseguenza è stata una dei motori inferiore a quella necessaria, una corsa di decollo più lunga e una salita iniziale più bassa rispetto agli standard previsti. Dall’analisi dei dati, compresi quelli di tracciamento del volo, è emerso che il Boeing si è staccato da terra con appena 162 metri di pista residua, a una velocità di circa 168 chilometri orari. 

L’aereo ha lasciato il suolo soltanto due secondi prima della fine della pista. Nel momento in cui ha superato il margine finale dello scalo, il velivolo si trovava a circa 4 metri di altezza, contro gli 11 metri considerati il margine minimo di per garantire il superamento degli eventuali ostacoli. 

Le immagini delle di sorveglianza dell’aeroporto hanno mostrato il Boeing in una fase di salita estremamente bassa, quasi nascosto dalla linea degli hangar e degli altri velivoli parcheggiati. 

Nel rapporto, l’AAIB ha evidenziato la gravità dello scenario sottolineando che, in caso di una perdita di potenza durante la fase di decollo, l’aereo avrebbe potuto non riuscire né a fermarsi entro lo spazio disponibile né a superare gli ostacoli presenti oltre la pista. 

Dopo l’accaduto, sono state avviate revisioni delle procedure operative per rafforzare i controlli sui decolli da piste ridotte. Wizz Air ha ribadito che la sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi rappresenta la propria e ha collaborato con il vettore incaricato di operare il volo. 

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