mercoledì 15 Luglio 2026

Consob, accelerazione sul dossier della nomina del presidente: cosa succede

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Una circostanza, non un dettaglio: la Consob senza un presidente, oggi il tradizionale incontro con il a Piazza Affari e nel mezzo il più grande della storia italiana. A dare il là Francesco Boccia: l’ex ministro e senatore del Partito Democratico affonda: “Quando si calpestano le regole quotidianamente il risultato è questo”. La della maggioranza non tarda ad arrivare. 

 Il primo, contattato dall’AdnKronos, è il presidente della Finanze della Camera, Marco Osnato, che respinge le accuse e rivendica la piena operatività dell’Autorità. “La Consob continua a operare, peraltro con ottimi risultati dimostrati dai continui investimenti che hanno come attenzione l’Italia, in modo assolutamente pieno ed efficace: ovviamente la speranza è che si nomini al più presto un presidente”, dichiara. Poi l’affondo contro il Pd: “Come spesso succede anche in altri ambiti, il senatore Boccia, come gran parte del Partito Democratico, attacca in modo strumentale e spesso infondato il governo Meloni e la maggioranza che lo sostiene, additandoli di malefatte che in verità non esistono e di conseguenze nefaste che poi mai si avverano”. 

Risposta numero due: il sottosegretario al , Federico Freni, che con i cronisti a margine liquida come infondata l’idea di una Commissione paralizzata dall’assenza del presidente. “Consob sta lavorando a prescindere dalla presidenza, questa narrativa che la Commissione sia ferma in attesa del presidente è una narrativa che non sta né in cielo né in terra”, osserva. E aggiunge: “Consob funziona, le professionalità interne alla Commissione sono sempre le stesse, lavorano senza soluzione di continuità e io francamente posso avere tante preoccupazioni nella vita tranne che il mercato possa pensare che Consob è ferma”. Quindi la finale sui tempi della : “Consob non è ferma, va avanti, continua, lavora, lavora bene, insomma francamente il presidente arriverà, sicuramente arriverà, come arriverà l’inverno, arriverà l’autunno e tornerà l’estate, non sta a me fare previsioni di tempo”. 

 

 

Poi arriva una indicazione su un possibile cambio di passo, direttamente dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che lascia intendere un’accelerazione sul dossier: “Questa settimana ci occuperemo della Consob”.
 

La presidente vicaria della Commissione, Chiara Mosca, rivendica il lavoro svolto dall’Autorità anche in assenza del presidente. “Questo collegio sta esercitando con pienezza i compiti a esso assegnati, svolgendo un’attività che non può essere descritta in termini di ordinarietà o straordinarietà”, afferma. A sostegno della tesi arrivano anche i numeri: nel la Commissione si è riunita 63 volte, adottando 426 delibere ed esaminando 933 pratiche istruite dagli uffici; tra gennaio e l’inizio di luglio 2026 le riunioni sono già state 36, con 564 pratiche esaminate e 260 delibere adottate. Oltre 70 gli esposti sul consolidamento bancario in corso nel 2025. 

A proposito di risiko, non sono sfuggite in platea le presenze del presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, del presidente di , Massimo Tononi, dell’amministratore delegato di Bper, Gianni Franco Papa, del presidente di Unicredit, Pier Carlo Padoan, e del presidente di Unipol Carlo Cimbri. E poi ancora il presidente di Generali, Andrea Sironi, il presidente di Mediolanum, Pirovano. Con un curioso colloquio, alla fine, tra il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e il presidente del gruppo Unipol, Carlo Cimbri.  

 

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