mercoledì 15 Luglio 2026

Pelé, Google e l’AI ricostruiscono il suo gol più bello: il capolavoro perduto del 1959 torna a vivere

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Per oltre sessant’anni è rimasto uno dei più grandi misteri della storia del calcio: il celebre “Gol da Rua Javari” segnato da Pelé nel 1959, quello che lui stesso ha sempre definito il suo gol più bello, e mai immortalato da una telecamera. Oggi quel momento leggendario rivive grazie all’. Lavorando in stretta sinergia con la famiglia di Pelé, storici e testimoni oculari, Google DeepMind ha utilizzato modelli avanzati di AI come Veo 3 e Gemini Omni per trasformare decenni di ricordi e frammenti storici in immagini in movimento. Il mini-documentario, per preservare l’eredità di Pelé, sarà esposto al Museo di Pelé entro la fine dell’anno. “Questo progetto è il frutto di una grandissima collaborazione tra storici, creativi, esperti di tecnologia e il Pelé Brand. Trattandosi della ricostruzione visiva di un momento leggendario, garantire l’accuratezza storica e l’autenticità è stato fin da subito il nostro obiettivo primario”, ha detto KK Walker, Executive Creative Director, Google AI & Gemini. 

“L’eredità di Pelé va trattata sempre con cura, rispetto e . Questo progetto riflette esattamente i valori del nostro brand: preservare la sua storia, mantenere vivo il suo impatto nel tempo e trovare modi significativi per far scoprire la sua grandezza alle nuove generazioni. Insieme a Google, stiamo usando l’innovazione non per reinventare il passato, ma per permettere al mondo di vivere un momento reale che non era mai stato catturato da una telecamera”, ha aggiunto Pelé Brand – Neymar Santos Sr., Fondatore e di NR Sports (società che gestisce il brand Pelé). 

Mentre Doug Eck, Senior Research Director presso Google DeepMind ha concluso: “Ricreare il gol ‘perduto’ di una come Pelé significava rispettare l’atletismo e la pura arte del calcio, un aspetto con cui i modelli generativi hanno sempre fatica. Per riuscirci al meglio, abbiamo utilizzato la tecnologia di Performance Control per fondere la dinamica del movimento con gli archivi storici e culturali dell’epoca di Pelé. Inoltre, abbiamo collaborato con alcuni dei migliori di oggi nel ruolo di controfigure per addestrare ulteriormente i modelli. Questi passaggi sono stati fondamentali per rendere il assolutamente realistico. Questo progetto rispecchia il nostro approccio di sempre: mettere i migliori strumenti generativi a disposizione degli , per aiutarli a superare i limiti della loro arte e raccontare storie completamente nuove”. 

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