mercoledì 15 Luglio 2026

Uccise la madre con l’Alzheimer, assolta per il “peso dell’assistenza”

Di La Sintesi Online
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() – La del di Arezzo ha assolto , 67 anni, dall’accusa di aver ucciso la madre novantatreenne Mirella Del Puglia, riconoscendo la sua totale incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti.  

La tragedia risale alla notte tra l’8 e il 9 marzo 2025, quando la donna soffocò la madre, affetta da e da un grave decadimento cognitivo, utilizzando un foulard mentre l’anziana si trovava nell’abitazione di famiglia, in via Fermi a San Valdarno (Arezzo). Subito dopo il delitto fu la stessa Martin a contattare le forze dell’ordine, confessando quanto accaduto e chiedendo aiuto. Nel corso dell’ultima ha reso dichiarazioni spontanee davanti alla Corte, esprimendo profondo pentimento: “Non so cosa mi sia successo, chiedo scusa per quello che ho fatto”. Ha inoltre raccontato il lungo periodo trascorso accanto alla madre, segnato da un forte carico assistenziale e dalla sensazione di essere stata lasciata sola dalle istituzioni. 

La donna era imputata di omicidio aggravato dal vincolo di parentela. Il pubblico ministero Giorgio Martano aveva chiesto una condanna a 12 anni di reclusione, ritenendo prevalente il vizio parziale di mente, pur evidenziando come le richieste di sostegno avanzate dall’imputata fossero rimaste senza risposta. La Corte, presieduta dal giudice Annamaria Loprete, ha invece accolto la tesi della , sostenuta dall’avvocata Alessia Ariano. Determinanti sono state le perizie psichiatriche, che hanno evidenziato un grave disturbo da stress post-traumatico legato alle condizioni della madre e al peso dell’assistenza, tale da annullare, secondo i giudici, la capacità della donna di comprendere il significato delle proprie azioni e di autodeterminarsi nel momento del delitto.  

“È stato un lungo percorso processuale”, ha commentato la legale, ricordando gli svolti sia in sede peritale sia durante l’incidente probatorio, che hanno portato al riconoscimento dello stato di incapacità. Con la pronuncia di assoluzione, la Corte ha ritenuto che Giuseppina Martin non fosse imputabile al momento dell’omicidio. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. 

 

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