giovedì 16 Luglio 2026

Brennero, per l’avvocato Ue sono illegali i divieti austriaci sui camion

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il divieto di transito notturno, quello settoriale e quello invernale imposti dall’Austria per le autostrade della Valle dell’Inn (A12) e del (A13) sono “contrari” al diritto dell’Unione Europea. E’ la conclusione cui è giunto l’avvocato generale della Corte di dell’ Manuel Campos Sánchez-Bordona, relativamente ad una causa che vede l’Italia contrapposta all’Austria. I divieti di transito imposti dagli austriaci sono da anni motivo di tensione tra Italia e Germania, da una parte, e l’Austria dall’altra. 

Per l’avvocato generale, che non decide l’esito della causa ma suggerisce una possibile soluzione giuridica alla stessa, non è invece contrario al diritto Ue il sistema di dosaggio degli accessi all’autostrada della Valle dell’Inn. Le autostrade della Valle dell’Inn (A12) e del Brennero (A13) costituiscono un’arteria fondamentale della rete transeuropea di trasporti, permettendo il collegamento su strada dell’Italia con la Germania e, attraverso quest’ultima, con gli altri Paesi dell’Europa settentrionale. 

I divieti settoriali di circolazione che limitavano il traffico di veicoli pesanti su questo asse viario, imposti dall’Austria per contenere le inquinanti nel corridoio del Brennero e nei suoi dintorni, sono stati giudicati incompatibili con il diritto dell’Unione dalla Corte di Giustizia in due sentenze pronunciate negli anni 2005 e nel 2011 (sentenze Brenner I e Brenner II, rispettivamente).  

 

Nel 2016 la era in procinto di trascinare l’Austria in Corte di giustizia, dato che nella zona del Tirolo venivano sistematicamente superati i limiti di No2 stabiliti dalla direttiva Ue sulla qualità dell’aria. Dal 2020 non si è più verificato il superamento di questi limiti. Per evitare di tornare a superarli, l’Austria ha mantenuto i divieti esistenti e ne ha introdotti degli altri. 

L’Italia ha impugnato in Corte di giustizia quattro di queste misure (il divieto di transito notturno, quello settoriale e quello invernale, nonché un sistema di dosaggio degli accessi all’autostrada A12). L’Austria ha riconosciuto l’effetto restrittivo sulla libertà di circolazione delle di alcune delle misure adottate, ma sostiene che sono giustificate da motivi imperativi di interesse generale: la protezione dell’, della salute umana e della sicurezza stradale. 

L’avvocato generale Manuel Campos Sánchez-Bordona propone dunque alla Corte di accogliere il ricorso relativamente ai tre divieti, e di respingerlo per quanto riguarda la quarta misura. 

 

Il divieto di transito notturno impedisce che i mezzi pesanti (con massa massima superiore a 7,5 tonnellate, salvo alcune eccezioni) circolino di notte su un tratto dell’autostrada A12 di 84 chilometri. Il divieto vale tutto l’anno, ma varia in funzione del semestre e del carattere festivo o feriale del giorno. Secondo l’Austria, il suo obiettivo è spostare le emissioni di No2 dalla notte alle ore diurne, nelle quali le condizioni atmosferiche sono più favorevoli alla dispersione delle emissioni, in modo che i livelli di No2 nell’aria siano meno elevati. 

Per l’avvocato generale il divieto di transito notturno non risponde alla volontà di raggiungere l’obiettivo perseguito in modo “coerente e sistematico”. Con la misura in questione non si intende deviare il traffico verso strade alternative, bensì soltanto differirlo alle ore diurne, per sfruttare condizioni di dispersione atmosferica più favorevoli. Pertanto, giustificare un’esenzione a favore del traffico locale e regionale basandosi sull’inesistenza di strade alternative per raggiungere determinate zone non risulta coerente con l’obiettivo generale del divieto di transito notturno. 

Per Sanchez Bordona, l’Austria avrebbe dovuto riesaminare la proporzionalità della misura sulla base dei rischi per la salute umana, alla degli ultimi dati disponibili, e studiare la possibilità di misure alternative, prima di decidere di applicare il divieto di transito notturno durante tutto l’anno.  

 

Il divieto settoriale di circolazione impedisce che i veicoli pesanti trasportino, in un tratto dell’autostrada A12 di circa 65 chilometri, determinate merci, che sono considerate idonee per il ferroviario. L’avvocato generale considera che le eccezioni al divieto non lo privano di coerenza e che la misura potrebbe essere idonea per conseguire l’obiettivo di protezione dell’ambiente che persegue.  

Tuttavia, nel 2021, quando i valori limite stabiliti dalla direttiva sulla qualità dell’aria cominciarono a essere rispettati in tutti i tratti rilevanti delle autostrade A12 e A13, l’Austria avrebbe dovuto esaminare se il divieto potesse essere reso più flessibile o se convenisse sopprimere o attenuare altre misure restrittive facenti parte dello stesso complesso di norme. 

Il divieto di circolazione invernale impediva, nel 2023, che (salvo poche eccezioni) sulle autostrade A12 e A13 circolassero i mezzi pesanti con destinazione in Italia, Germania o altri Paesi accessibili attraverso i due Stati, per otto ore consecutive, tutti i sabati per due mesi (da gennaio fino all’inizio di marzo, dalle ore 7 alle ore 15). Il divieto è tornato ad applicarsi durante i sabati invernali del 2024.  

 

L’Austria sostiene che questo divieto era necessario per garantire la sicurezza stradale e il buon funzionamento delle autostrade in periodi di notevole congestione. Per l’avvocato generale, il divieto è discriminatorio, in quanto non è opportuno identificare il suo ambito di applicazione esclusivamente in funzione della destinazione finale del veicolo, limitandolo ai tragitti la cui destinazione sia l’estero, e che, dunque, il divieto non è debitamente giustificato. 

Insieme agli altri divieti, questo divieto rendeva in pratica “quasi impossibile” il trasporto internazionale di merci con mezzi pesanti durante il fine settimana. Sull’arco della settimana, i veicoli pesanti potevano circolare senza restrizioni soltanto per circa il 46% del tempo complessivo.  

In realtà, la necessità di aumentare la sicurezza stradale e di evitare la congestione del traffico durante otto ore nei sabati invernali rispondeva in gran parte agli effetti delle restanti misure relative al traffico adottate dall’Austria. 

 

La misura di dosaggio del traffico, introdotta a partire dal marzo 2018, limita, secondo l’Italia, ad un massimo di 300 veicoli all’ora il numero di veicoli pesanti provenienti dalla Germania e diretti a sud sull’autostrada A12. La misura si applica in determinati giorni, fissati in anticipo dalle autorità austriache e annunciati pubblicamente e periodicamente.  

Secondo l’Austria, il dosaggio non ostacola realmente il traffico di merci, ma si applica soltanto quando è assolutamente necessario e durante alcune ore (generalmente la mattina). Inoltre, non impone un numero predeterminato di veicoli ammessi, dato che la riduzione dei veicoli d’ingresso si ottiene stabilendo un limite di velocità supplementare. 

Secondo l’avvocato generale, il dosaggio non è censurabile se, come sostiene l’Austria, si traduce in un mero limite di velocità imposto eccezionalmente per determinati tratti dell’autostrada in circostanze specifiche, sulla base di fondate di congestione del traffico. Per l’avvocato generale, l’Italia non è riuscita a dimostrare che i suoi effetti diano luogo ad una restrizione quantitativa all’importazione. 

 

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