Andy Burnham è il nuovo leader del Partito Laburista britannico e da lunedì 20 luglio diventerà primo ministro del Regno Unito. L’ex sindaco della Greater Manchester prende il posto di Keir Starmer, dimessosi il 22 giugno dopo settimane di sondaggi negativi e tensioni interne al Labour.
L’elezione quasi unanime
Burnham, 56 anni, era di fatto l’unico candidato alla successione di Starmer. Ha ottenuto 379 voti su 380: una sola preferenza è andata a Catherine West, che però sosteneva lo stesso Burnham.
«È l’onore della mia vita essere il Leader del Partito Laburista. Insieme, metteremo il Regno Unito su una nuova strada», ha scritto sui social dopo l’elezione. Il passaggio formale porterà ora Burnham a Downing Street, senza elezioni generali, in virtù della maggioranza laburista conquistata nel 2024.
La fine della stagione Starmer
Le dimissioni di Starmer erano arrivate a due anni dalla larga vittoria del Labour, che aveva interrotto la lunga fase di governo conservatore. Ma il consenso del premier uscente si era consumato rapidamente tra risultati deludenti, sondaggi in calo e perdita di fiducia dentro il partito.
Il Labour ha quindi scelto una soluzione di ricompattamento interno. Dopo mesi di divisioni, i deputati si sono stretti attorno a Burnham, figura popolare nel Nord dell’Inghilterra ma meno conosciuta dal grande elettorato nazionale.
Il «re del Nord»
Burnham è stato sindaco della Greater Manchester dal 2017 e in quel ruolo ha costruito gran parte della sua reputazione politica. La stampa britannica lo ha soprannominato «King of the North», il re del Nord, per la sua insistenza sulla devolution e sul trasferimento di poteri e risorse da Londra ai territori.
Nel suo discorso di presentazione ha promesso una correzione profonda della politica britannica, rivendicando una linea più vicina alla classe lavoratrice. «Questa generazione di politici, me compreso, non è riuscita a mettere in discussione una cultura politica e un modello economico che semplicemente non funzionano abbastanza bene per la gente comune», ha detto.
La carriera politica
Burnham non è certo un outsider a Westminster. È stato deputato dal 2001, ministro nei governi di Tony Blair e Gordon Brown, segretario alla Cultura, Chief Secretary to the Treasury e ministro della Sanità.
All’opposizione ha ricoperto incarichi di primo piano, tra cui ministro ombra della Sanità e dell’Interno. Aveva già provato due volte a conquistare la leadership laburista, nel 2010 e nel 2015, senza riuscirci. Dopo quelle sconfitte ha lasciato il centro della politica nazionale e ha trasformato Manchester nella sua officina politica. Ora il ritorno a Londra: da leader del Labour e da premier.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()

