Il presidente del gruppo parlamentare della CDU (Unione Cristiano-Democratica di Germania) – il partito del cancelliere tedesco Friedrich Merz – Kens Spahn si è dimesso dal suo ruolo in seguito alle polemiche insorte di fronte alla sua scelta di ricorrere alla maternità surrogata negli Stati Uniti per diventare padre insieme al marito. La pratica è vietata dalla legge tedesca e la CDU si è sempre dichiarata fermamente contraria.
Secondo quanto riferito da fonti del partito all’Afp, Spahn ha motivato la propria decisione con una lettera ai colleghi: «Negli ultimi giorni, mi sono reso conto che la mia felicità personale nel formare una famiglia con mio marito e nel diventare padre è incompatibile con il mio incarico politico». La vicenda è emersa dopo che la stampa tedesca aveva rivelato la notizia, scatenando un dibattito interno alla CDU. Un confronto che è culminato con la richiesta di dimissioni avanzata da alcuni esponenti del partito, accompagnata dall’accusa di ipocrisia.
Già il giorno precedente alle dimissioni, interpellato dal podcast del quotidiano «Bild», Spahn aveva raccontato di aver affrontato un lungo percorso di riflessione prima di scegliere di diventare padre grazie alla maternità surrogata: «Ho lottato a lungo con me stesso», erano state le sue parole. Nel frattempo, il cancelliere Merz si è trincerato nel silenzio stampa. Si è limitato a dire che quanto accaduto passerà al vaglio del comitato esecutivo nazionale della CDU. Ribadendo di non vedere «alcun motivo» per modificare la norma che vieta la pratica in Germania.
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