sabato 15 Agosto 2026

Al via il test Direct to Cell di Fastweb e Starlink per la copertura mobile dove non c’è

Di La Sintesi Online
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() – Il progetto, che si focalizzerà inizialmente su una specifica area dell’Appennino centrale, rappresenta il primo nazionale della Direct to Cell, un’architettura di rete progettata per stabilire un collegamento diretto tra i satelliti Starlink, operanti a circa 360 km di altitudine, e i dispositivi mobili dotati di connettività 4G. A differenza dei sistemi satellitari tradizionali, che richiedono terminali specifici, questa soluzione trasforma il in una stazione base orbitante, capace di servire terminali standard senza che l’utente debba configurare alcun dispositivo o attivare procedure manuali. Il sistema è progettato per garantire una transizione automatica dal segnale terrestre a quello satellitare in tutte le di assenza di copertura, mantenendo attiva la connettività dati e la messaggistica tramite app come WhatsApp e Google Maps, oltre ai protocolli SMS e MMS. Questa configurazione ibrida mira a superare gli attuali limiti geografici nelle montane e costiere, dove l’installazione di antenne terrestri risulterebbe economicamente o tecnicamente insostenibile.  

Stephanie Bednarek, Vice President of Commercial Sales presso SpaceX, ha osservato: “Starlink Mobile sta trasformando il modo in cui i clienti sono connessi con una copertura affidabile nelle zone remote dove il segnale terrestre dei cellulari non arriva”, sottolineando l’importanza di tale sinergia per migliorare l’esperienza utente in scenari di mobilità complessa. Dal canto suo, Marco Raimondi, Head of B2C Products di Fastweb + Vodafone, ha rimarcato la finalità strategica dell’iniziativa: “Ancora una volta Fastweb si posiziona all’avanguardia dell’innovazione nel panorama delle telecomunicazioni in , sviluppando un approccio integrato e all’avanguardia nel fornire soluzioni di connettività mobile per i nostri clienti».  

Il superamento dei vincoli imposti dalla conformazione orografica del territorio italiano attraverso lo spazio apre dunque nuove prospettive per la continuità operativa dei servizi digitali, consolidando l’integrazione tra reti cellulari ed orbita terrestre bassa. 

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