lunedì 15 Giugno 2026
Polizia e rischio terrorismo

Allerta terrorismo in Italia dopo l’attacco all’Iran: rafforzata la sicurezza sugli obiettivi sensibili

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato al Viminale il Comitato nazionale per l'Ordine e la sicurezza pubblica

Da Redazione
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Il rischio di terroristici torna al dell’allarme in Italia dopo la nuova escalation in Medio Oriente. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato al Viminale il Comitato nazionale per l’Ordine e la pubblica. Un vertice per fare il punto sulla situazione e coordinare le azioni di . Già il giorno dell’attacco era stato avviato un confronto con il capo della polizia Vittorio Pisani, da cui è partita una disposizione urgente per rafforzare i dispositivi di protezione sugli obiettivi ritenuti più esposti.

Nelle scorse ore si è svolta anche una riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, con forze di polizia e servizi di intelligence. Non risultano segnali di un allarme concreto e diretto sull’Italia, ma il quadro internazionale ha portato alla di alzare il livello di guardia. Previsti più controlli, più vigilanza e un rafforzamento dell’attività della Digos.

Le misure riguardano sedi diplomatiche, consolati, strutture religiose, centri culturali, e strutture operative di pronto intervento. Sotto osservazione anche gli obiettivi presenti sul territorio italiano. La vigilanza è stata rafforzata da Roma a e in molte altre città.

Nella Capitale l’attenzione è alta sulle ambasciate, sulle aree sensibili e sulle manifestazioni pubbliche. Presidi potenziati anche nella zona del Ghetto e nei luoghi simbolo. L’obiettivo è chiaro: prevenire rischi, evitare vuoti di sicurezza e tenere sotto controllo ogni possibile segnale di minaccia, in un contesto internazionale che resta instabile e imprevedibile.

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