giovedì 13 Agosto 2026
Polizia e rischio terrorismo

Allerta terrorismo in Italia dopo l’attacco all’Iran: rafforzata la sicurezza sugli obiettivi sensibili

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato al Viminale il Comitato nazionale per l'Ordine e la sicurezza pubblica

Di Redazione
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Il rischio di attentati terroristici torna al centro dell’ in Italia dopo la nuova escalation in Medio Oriente. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato al Viminale il Comitato nazionale per l’Ordine e la sicurezza pubblica. Un per fare il punto sulla situazione e coordinare le azioni di . Già il giorno dell’ era stato avviato un confronto con il capo della polizia Vittorio Pisani, da cui è partita una disposizione urgente per rafforzare i dispositivi di protezione sugli obiettivi ritenuti più esposti.

Nelle scorse ore si è svolta anche una riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica , con forze di polizia e servizi di intelligence. Non risultano segnali di un allarme concreto e diretto sull’Italia, ma il quadro internazionale ha portato alla scelta di alzare il livello di guardia. Previsti più , più e un rafforzamento dell’attività informativa della Digos.

Le misure riguardano sedi diplomatiche, consolati, strutture religiose, centri culturali, basi americane e strutture operative di pronto intervento. Sotto osservazione anche gli obiettivi iraniani presenti sul territorio italiano. La vigilanza è stata rafforzata da Roma a Milano e in molte altre città.

Nella l’attenzione è alta sulle ambasciate, sulle aree sensibili e sulle manifestazioni pubbliche. Presidi potenziati anche nella zona del Ghetto e nei luoghi simbolo. L’obiettivo è chiaro: prevenire rischi, evitare vuoti di sicurezza e tenere sotto ogni possibile segnale di minaccia, in un contesto internazionale che resta instabile e imprevedibile.

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