lunedì 28 Settembre 2026

All’Opificio della Fotografia ‘Carne Politica’, il corpo come spazio nel mondo

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Si apre presso l’Opificio della Fotografia – e rimarrà aperta fino al prossimo 10 – ‘Carne Politica’ una rassegna che rappresenta un’indagine tra fotografia, filosofia, arte e per cambiare il modo in cui si guarda e si vive il corpo, oltre ogni narrazione estetica. “Il titolo – si spiega nella presentazione – non è una metafora. La carne è politica perché è il luogo dove ogni norma sociale, ogni confine geografico, ogni codice di genere si inscrive o si rompe. Mai come in questo momento storico il corpo è oggetto tanto di rivendicazione quanto di contestazione: corpi che migrano e vengono respinti, corpi che occupano , corpi che non corrispondono a nessuna categoria, corpi che si espongono e corpi che si nascondono. Corpi che semplicemente esistono dove non dovrebbero”. 

Ventuno i fotografi in mostra, con contributi in arrivo da tutta Italia ma anche dal , dagli Usa e dalla . L’esposizione milanese segue direttrici che interrogano il corpo come ‘ Politico’, dove le immagini raccontano il segno del tempo e della fatica, dove la pelle tatuata diventa superficie come atto di autodeterminazione, come ‘Presenza Viva’ in cui le foto restituiscono la gravità e la consistenza dei corpi, ma anche come ‘Resistenza e Caduta’ in cui i fotogrammi mostrano la vulnerabilità della nostra espressione fisica. Sono racconti per immagini chi seguono una fotografia che non risolve. 

Come spiega Federicapaola Capecchi ideatrice di ‘Corpoeimmagini’ “sono una curatrice di fotografia e sono una coreografa. Questi due mestieri non convivono dentro di me: si parlano, si interrogano, a volte si sfidano. Da entrambi ho imparato quanto il corpo costi, quanto occupi spazio, quanto disturbi, quanto resista”. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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