giovedì 29 Ottobre 2026

Amiloidosi cardiaca, Meneghin (Fipc): “La medicina personalizzata richiede cambio culturale”

Di La Sintesi Online
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() – “L’innovazione scientifica e biotecnologica, dalla farmacogenetica alla medicina personalizzata, può trasformare la vita delle persone solo se accompagnata da un cambiamento culturale”. Lo ha detto Cristina Meneghin, direttore comunicazione scientifica, Fondazione italiana per il cuore, intervenendo a Roma all’evento ‘L’età non è una diagnosi. Medicina personalizzata, tra genetici e appropriatezza prescrittiva: il caso dell’amiloidosi cardiaca’ promosso da Omar, malattie rare. 

“Quando parliamo di farmacogenetica o di medicina personalizzata parliamo di innovazione, ma tutte le innovazioni, a maggior ragione quelle scientifiche e biotecnologiche, da sole non bastano a essere trasformative nella vita delle persone se non sono accompagnate da un cambio di passo culturale” ha spiegato Meneghin. Secondo il direttore Fipc è necessario superare il “ sanitario” e promuovere “un approccio più proattivo e predittivo, soprattutto nei confronti della anziana, spesso esposta alla politerapia e al rischio di trattamenti poco appropriati o non sufficientemente personalizzati”. 

Meneghin ha richiamato anche il ruolo delle Istituzioni: “La prima forma di cambiamento la devono fare decisamente i nostri legislatori, le nostre istituzioni, che sono effettivamente poco educate”, ha affermato, sottolineando la “necessità di colmare la distanza tra i progressi della e la capacità del sistema di recepirli”. Centrale, inoltre, è l’educazione sanitaria dei , che non può limitarsi alla diffusione di informazioni, ma deve contribuire a modificare comportamenti e consapevolezza. “Spiegare a un che il test genetico non è una sentenza, non è un’etichetta, non è una categoria, ma è uno strumento di conoscenza, di consiglio del singolo e del familiare”, ha concluso. 

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webinfo@adnkronos.com ( Info)

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