giovedì 13 Agosto 2026

Angioedema ereditario, Aifa estende uso lanadelumab dai 2 anni di età

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – L’Agenzia italiana del (Aifa) ha approvato il per lanadelumab nella prevenzione di routine degli attacchi ricorrenti di angioedema ereditario (Hae) nei pediatrici a partire dai 2 anni di età. L’approvazione rappresenta un traguardo importante per la gestione di una patologia rara, complessa e potenzialmente fatale, che esordisce spesso già in età pediatrica e ha un impatto significativo sulla qualità di vita dei bambini e delle loro famiglie. 

L’angioedema ereditario – informa Takeda in una nota – è una malattia genetica rara caratterizzata da attacchi ricorrenti e imprevedibili di edema che possono interessare la cute, il tratto gastrointestinale e le vie aeree superiori. In caso di coinvolgimento laringeo, gli episodi possono essere potenzialmente fatali. La malattia è spesso sottodiagnosticata e la sua gestione clinica risulta particolarmente complessa nei pazienti più giovani. L’estensione dell’indicazione di lanadelumab in ambito pediatrico si basa su evidenze cliniche robuste, in particolare sui risultati dello di fase 3 Spring (SHP643301), condotto in pazienti pediatrici di età compresa tra 2 e . I dati hanno mostrato una riduzione del tasso di attacchi pari al 94,8% rispetto al basale, con il 76,2% dei pazienti liberi da attacchi durante il di trattamento, e un profilo di sicurezza favorevole, coerente con quello osservato negli adulti e negli

“Questa estensione dell’indicazione pediatrica – afferma Alessandra Fionda, Medical & Regulatory Head di Takeda Italia – rappresenta per noi un importante traguardo e ribadisce il nostro impegno per fornire ai pazienti italiani percorsi di cura sempre più personalizzati e opzioni terapeutiche basate su robuste evidenze cliniche, che permettano una migliore gestione della patologia”. L’approvazione della rimborsabilità consente di rendere disponibile anche per i pazienti pediatrici una strategia di prevenzione continuativa, con l’obiettivo di ridurre il carico di malattia, limitare l’imprevedibilità degli attacchi e favorire una quotidianità più stabile, sottolinea l’azienda. 

“L’angioedema ereditario è una malattia genetica rara che nella maggior parte dei casi si trasmette da uno dei , anche se in circa il 20% dei pazienti insorge spontaneamente, rendendo più complessa la diagnosi”, spiega Mauro Cancian, associazione Itaca, Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema, e direttore Uosd di Allergologia azienda ospedale università di Padova. “Esordisce generalmente già in età pediatrica – continua – e si manifesta con rigonfiamenti improvvisi e ricorrenti, molto dolorosi, che possono compromettere in modo significativo la vita quotidiana; il coinvolgimento delle vie aeree rappresenta inoltre una vera medica per il rischio di soffocamento. L’obiettivo terapeutico oggi è consentire ai pazienti, anche ai più giovani, una vita piena, con un impatto concreto anche sulla qualità di vita delle loro famiglie, che ogni giorno convivono con l’incertezza, l’ansia e il peso della gestione della malattia. Questo importante passo avanti consentirà, anche ai pazienti più giovani, una vita il più possibile libera dagli attacchi e dalla paura degli stessi”. 

“Le persone con malattie rare come l’angioedema ereditario affrontano spesso ostacoli importanti: diagnosi tardive, percorsi frammentati e accesso non sempre uniforme alle soluzioni disponibili – evidenzia Claudia Russo Caia, Patient, Value & Access Head di Takeda Italia – Lavorare per rimuovere queste barriere significa creare valore e favorire un accesso equo alle risposte sviluppate per bisogni clinici altamente specifici”. L’estensione dell’indicazione di lanadelumab – si legge nella nota – si inserisce nel più ampio impegno di Takeda nel campo delle malattie rare, dove la collaborazione con istituzioni, comunità scientifica e associazioni dei pazienti è fondamentale per migliorare la presa in carico e ridurre i ritardi diagnostici. 

“Nelle malattie rare non si parla solo di clinica, ma anche di come affrontare al meglio la vita quotidiana – conclude Laura Nocerino, Rare Business Unit Head di Takeda Italia – E’ qui che emerge il bisogno essenziale a cui, come Takeda, cerchiamo di rispondere: offrire soluzioni mirate che permettano alle persone affette e alle loro famiglie di guardare al futuro con maggiore fiducia e sicurezza”. Con questa estensione – conclude l’azienda – Aifa contribuisce a colmare un importante gap terapeutico nella popolazione pediatrica con angioedema ereditario, aprendo nuove prospettive per una gestione precoce, continuativa e personalizzata della patologia. 

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