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mercoledì 29 Aprile, 2026
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Energia: il nuovo quadro temporaneo Ue contro gli effetti della crisi iraniana

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La Commissione Europea vara l’ennesimo “quadro temporaneo” per gli aiuti di Stato, la cui normativa, concepita per tempi di pace, fatica molto ad adattarsi agli sviluppi geopolitici degli ultimi anni. Dopo gli schemi approvati nel 2020, per la pandemia di Covid-19, e nel 2022, per l’invasione dell’Ucraina, ciascuno dei quali è stato poi più volte modificato ed emendato, l’esecutivo Ue ha adottato oggi un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato per consentire agli Stati membri di sostenere l’economia dell’Ue durante la crisi nel Medio Oriente, scatenata dall’attacco israelo-americano contro l’Iran, che ha chiuso lo Stretto di Hormuz per rappresaglia.  

Il quadro temporaneo per gli aiuti di Stato in risposta alla crisi in Medio Oriente, secondo la Commissione, è un quadro “mirato e temporaneo”, pensato per far fronte agli effetti della crisi su alcuni dei settori più esposti dell’economia: agricoltura, pesca, trasporti e industrie ad alta intensità energetica. A differenza della crisi pandemica del 2020 e delle conseguenze dell’invasione dell’Ucraina, questa crisi per ora, spiega un alto funzionario Ue, colpisce solo “alcuni settori”, quindi al momento la Commissione prevede misure “mirate”, “specifiche” e “temporanee”. 

Il quadro temporaneo sarà operativo fino al 31 dicembre 2026. Durante il periodo di applicazione, la Commissione ne rivedrà periodicamente il contenuto, la portata e la durata, alla luce degli sviluppi in Medio Oriente e della situazione economica generale. 

 

Anche se la transizione verso un’economia pulita, secondo l’esecutivo Ue, rimane la soluzione a lungo termine per proteggere le imprese dell’Ue dagli effetti degli shock energetici globali, il quadro temporaneo, sottolinea la Commissione, consente agli Stati membri di intervenire nell’immediato per evitare che la crisi ostacoli irrimediabilmente la crescita delle imprese più esposte. 

Per questo, il sostegno può assumere varie forme per le imprese attive nei settori dell’agricoltura, della pesca e dei trasporti, tra cui, ad esempio, aiuti basati sul consumo effettivo per coprire parte degli aumenti di prezzo del combustibile o dei fertilizzanti e un approccio semplificato per gli aiuti di modesta entità. 

Il quadro comprende anche un adeguamento temporaneo della disciplina per gli aiuti di Stato nell’ambito del patto per l’industria pulita, consentendo maggiore flessibilità e intensità di aiuto più elevate per far fronte alle impennate dei prezzi dell’energia elettrica. 

 

In particolare, per l’agricoltura, la pesca, il trasporto terrestre (su strada, ferroviario e per vie navigabili interne) e il trasporto marittimo a corto raggio intra-Ue, gli Stati membri saranno in grado di compensare fino al 70% dei costi aggiuntivi sostenuti da un beneficiario per via dell’aumento dei prezzi del combustibile e dei fertilizzanti, causato dalla crisi.  

L’aumento di prezzo sarà determinato da ciascuno Stato membro esaminando la differenza tra il prezzo di mercato e un prezzo di riferimento storico. I costi extra totali saranno quindi calcolati sulla base del consumo attuale del beneficiario o del suo ultimo consumo prima della crisi. 

Per questi settori, promette la Commissione, sarà più facile per i beneficiari essere ammissibili all’aiuto. L’opzione consente agli Stati membri di calibrare gli importi degli aiuti individuali su elementi come le dimensioni e il tipo di attività dei beneficiari, una stima generale del consumo di combustibile nel settore o altri parametri pertinenti, anziché dover fornire prove dettagliate del consumo effettivo. In base a questa opzione ciascun beneficiario può ricevere fino a 50mila euro. 

Per le industrie ad alta intensità energetica ammissibili a regimi di riduzione temporanea dei prezzi dell’energia elettrica, sarà possibile aumentare l’intensità di aiuto dal 50% fino al 70% per il costo dell’energia elettrica, coprendo fino al 50% del consumo totale del beneficiario. Non sarà necessario aumentare ulteriormente gli sforzi di decarbonizzazione.  

 

Un cumulo con gli aiuti concessi nell’ambito degli orientamenti sugli aiuti di Stato Ets sarà possibile, fino alla metà dell’importo dell’aiuto concesso da regimi a norma della sezione 4.5 della disciplina per gli aiuti di Stato nell’ambito del patto per l’industria pulita. 

Le misure nell’ambito del quadro temporaneo dovranno essere notificate alla Commissione: l’approvazione sarà rapida, assicura l’esecutivo Ue. Per ridurre i costi complessivi dell’energia elettrica la Commissione è pronta a valutare, caso per caso e fatti salvi diversi requisiti, misure temporanee, tra cui sovvenzioni al costo del combustibile nella produzione di energia elettrica da gas.
 

Secondo Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, “conseguire un’economia pulita è ciò che ci proteggerà dalle crisi energetiche del futuro. La transizione energetica rimane la strategia più efficace per l’autonomia, la crescita e la resilienza dell’Europa. Tuttavia le recenti impennate dei prezzi dell’energia richiedono una risposta immediata. Il quadro temporaneo introduce soluzioni facilmente applicabili, che attenueranno gli effetti della crisi e sosterranno così il continuo sviluppo di settori fondamentali dell’Ue quali l’agricoltura, la pesca e i trasporti”.  

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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