lunedì 15 Giugno 2026
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La crescita silenziosa della spesa bellica nel mondo

Corsa al riarmo - Gli ultimi dati evidenziano una crescita costante della spesa bellica, aprendo interrogativi sul peso di queste scelte sulle finanze pubbliche e sul futuro equilibrio tra sicurezza e sviluppo

Da Giuseppe Rosso
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La spinta globale verso il riarmo non accenna a rallentare. Secondo l’ultimo report del , nel 2025 la spesa militare mondiale ha raggiunto il livello record di 2.887 miliardi di dollari. Si tratta dell’undicesimo anno consecutivo di , segnale di un contesto internazionale sempre più frammentato e segnato da tensioni crescenti. In questo scenario, l’Italia si colloca al dodicesimo posto a livello globale, con un investimento pari a 48,1 miliardi di dollari.

Italia in crescita tra numeri e dubbi

Nel corso dell’ultimo anno, Roma ha aumentato le spese per la del 20%, portando l’incidenza sul Pil all’1,9%. Pur restando sotto il limite del 2% fissato dalla Nato, l’incremento appare significativo se confrontato con l’1,3% registrato nel 2016. Nell’arco di dieci anni, la crescita reale raggiunge il 57%, segnalando una linea politica costante al di là dei cambi di governo. Il evidenzia però alcune criticità, sottolineando che determinate opere , come il ponte sullo Stretto di Messina, potrebbero essere incluse impropriamente nelle spese per la .

L’Europa accelera la difesa

Il continente europeo si conferma il principale motore dell’aumento globale, con una crescita complessiva del 14% che porta la spesa totale a 864 miliardi. I paesi Nato hanno investito insieme 559 miliardi di dollari, mentre 22 nazioni hanno superato la soglia del 2% del Pil. La Germania guida questa fase con un incremento del 24%, arrivando a 114 miliardi per la prima volta dalla fine della guerra fredda. Anche la Spagna registra un aumento record del 50%, raggiungendo 40,2 miliardi di dollari e superando obiettivi rimasti invariati dal 1994.

Asia e conflitti trainano la spesa globale

Il conflitto tra Russia e Ucraina continua ad assorbire risorse enormi: Mosca destina il 7,5% del Pil alla difesa, pari a 190 miliardi, mentre Kiev investe 84,1 miliardi di dollari, ovvero il 40% della propria , configurando una vera economia di guerra. In Asia, la Cina prosegue la sua crescita con un budget di 336 miliardi (+7,4%), mentre Giappone e aumentano rispettivamente del 9,7% e del 14%. L’India consolida la quinta posizione globale con 92,1 miliardi di dollari. Nel Medio Oriente la spesa resta elevata a 218 miliardi, nonostante una lieve flessione israeliana, che comunque spende il 97% in più rispetto al 2022. L’onere militare globale ha raggiunto il 2,5% del Pil mondiale, il valore più alto degli ultimi sedici anni. Gli analisti del Sipri prevedono che questa dinamica continuerà anche nel 2026, spinta da persistenti e nuovi obiettivi strategici, con paesi pronti a sostenere programmi di riarmo di lungo periodo in un contesto dominato dall’incertezza.

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