venerdì 14 Agosto 2026

Apple rimborsa 250 milioni agli utenti per la mancata IA su Siri

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Apple ha accettato di versare 250 milioni di dollari per porre fine a una controversia legale negli Stati Uniti che l’accusava di aver indotto in i consumatori riguardo alla reale implementazione delle funzioni di intelligenza artificiale. L’accordo, destinato a risolvere una class action avviata negli Stati Uniti, riguarda gli utenti che hanno acquistato un modello della gamma iPhone 16 o un iPhone 15 Pro tra il 10 2024 e il 29 marzo . Per ogni dispositivo idoneo, i richiedenti potranno ricevere un indennizzo di circa 25 dollari, cifra che potrebbe tuttavia variare tra i 95 e i 10 dollari a seconda del volume totale delle presentate e delle legali correlate. 

La disputa è nata dalla percezione di una discrepanza tra la narrativa pubblicitaria e l’effettiva offerta tecnologica al momento del lancio. Secondo l’accusa, le campagne marketing avrebbero generato l’aspettativa che Apple fosse una componente pronta all’uso, mentre i prodotti giunti sul mercato presentavano inizialmente versioni estremamente ridotte o del tutto prive di tali capacità. La promozione dell’iPhone 16 come dispositivo “costruito per l’intelligenza artificiale” si è scontrata con un rilascio graduale e frammentato nel , che ha arrivare funzioni come Image Playground o l’integrazione di ChatGPT solo dopo diversi mesi, mentre la versione potenziata di Siri ha subito ulteriori rinvii. 

Nonostante il pagamento della somma pattuita, la società ha negato ogni responsabilità o illecito, inquadrando la decisione come una mossa strategica per evitare le distrazioni e i costi di un lungo processo. La vicenda aveva già spinto le autorità di vigilanza pubblicitaria a raccomandare la modifica dei messaggi promozionali sul sito ufficiale e aveva portato al ritiro di alcuni spot televisivi. In una nota ufficiale, l’ ha ribadito il proprio impegno nell’innovazione, sottolineando come decine di strumenti siano già stati integrati nelle piattaforme operative, ma l’episodio evidenzia la complessità di gestire le promesse del marketing a fronte dei tempi tecnici richiesti dallo sviluppo software. 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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