giovedì 16 Luglio 2026

Australia, il mistero delle ‘palle spaziali’ in spiaggia: possono essere tossiche

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
E’ mistero, sulle spiagge del Queensland settentrionale in Australia, per la comparsa di misteriosi detriti ribettezzati ‘palle spaziali’. Secondo la polizia, potrebbero essere collegati al lancio di un e contenere chimiche tossiche. L’Agenzia spaziale australiana sta lavorando per determinare la natura e l’origine dei misteriosi oggetti, grosse sfere ritrovate sulle spiagge della zona di Forrest Beach a Townsville. Un portavoce del dipartimento dei vigili del fuoco del Queensland ha dichiarato che sei oggetti sono stati ritrovati sulle spiagge, cinque sono stati “messi in in fusti”. Nelle ultime ore è stata avviata la procedura per il sesto oggetto. 

In una nota dei vigili del fuoco si che ”è possibile che nei prossimi giorni vengano ritrovati altri detriti nella zona” e, sebbene “attualmente non vi sia alcun pericolo per la comunità locale”, i residenti dovrebbero consultare le informazioni fornite dall’Agenzia Spaziale Australiana. “La natura dei detriti e la loro origine sono ancora in fase di accertamento”, prosegue il comunicato. Un portavoce dell’Agenzia spaziale australiana ha confermato che si ritiene che gli oggetti siano . “L’Agenzia spaziale australiana sta fornendo supporto alle autorità locali in a presunti detriti spaziali rinvenuti a Forrest Beach, nel Queensland settentrionale. L’Agenzia sta lavorando per determinarne la natura e l’origine”, si legge in una nota. 

Alice Gorman, archeologa spaziale ed esperta di detriti spaziali presso la Flinders University, ha affermato che gli oggetti non sembrano presentare segni di bruciature o annerimenti. “Questo suggerisce che potrebbero provenire dal lancio di un razzo che è rientrato sulla Terra”, ha affermato. “Sembrano essere coerenti con ciò che si trova in un sistema di alimentazione. Si tratta di serbatoi di pressurizzati realizzati in leghe di titanio con un punto di fusione molto elevato – ha aggiunto – Sono conosciute come ‘palle spaziali’ e possono essere ritrovate anni dopo il lancio. Probabilmente nessuno si sarebbe aspettato un loro atterraggio”. Gorman ha affermato che è anche possibile che gli oggetti non provengano dall’ spaziale, ma siano invece di origine marina. Se sono palle spaziali, ha avvertito, potrebbero contenere idrazina, un carburante per razzi altamente tossico. 

Gorman ha ipotizzato che questi detriti provengano da un razzo russo Fregat, che utilizzava recipienti a simili nelle sue fasi di alimentazione del carburante. Le sfere spaziali erano “il tipo di detrito spaziale più frequente”, ha affermato Gorman, e sono state ritrovate in tutto il mondo. Si stima che in orbita attorno al pianeta ci siano più di 30mila detriti spaziali, dai funzionanti ai pezzi di razzi dismessi. 

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