lunedì 28 Settembre 2026

Beatrice Venezi dopo licenziamento da Fenice: “Accanimento contro di me”. E valuta l’azione legale

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – La direttrice d’orchestra Venezi parla di un “accanimento” contro di lei, di un “muro contro muro” per impedire “un cambio di rotta”. Lo sfogo in un’intervista, pubblicata sulle testate del Nem, dopo il del 26 aprile dal teatro La Fenice. “Le mie idee per Venezia le ho sempre esposte, sono convinta sarebbero state dirompenti” ha detto. “Si sarebbe data una proiezione internazionale a un teatro simbolo, oltre alla sua storia. Questa era l’idea”. Ma poi sono cambiate “tante cose nelle ultime settimane. Forse, è sfumato il culturale di questo governo”. Sulla vicenda della del contratto come direttrice musicale del teatro La Fenice di Venezia, si dice convinta che otterrà i proventi di una causa legale: “A casa i soldi li porterò, spero”. 

 

Sui tempi della risoluzione del contratto – dopo mesi di polemiche – Venezi sottolinea che “a fronte di una mia dichiarazione opportunamente travisata e non offensiva, Colabianchi decide di risolvere il mio contratto, forse – e così risulta da fonti giornalistiche – su input di Roma”, senza “nemmeno una . Al suo posto avrei chiamato, chiesto una smentita. Solo successivamente, pensato alla lettera di licenziamento”. Nell’intervista Venezi ricostruisce i suoi rapporti di questi mesi con il Sovrintendente del Teatro veneziano, Nicola Colabianchi, e sul suo ruolo, riferendo di avere “un carteggio ben fornito di mail in cui Colabianchi mi ribadisce più volte, anche in termini inappropriati, che le scelte artistiche competono esclusivamente a lui, escludendo ogni mio , a dispetto delle clausole contrattuali e della prassi. Questa impostazione mi ha di fatto impedito di esercitare le mie funzioni: in qualità di direttore musicale sarei stata tenuta a condividere e, per quanto di competenza, almeno per le produzioni che mi riguardavano, a cofirmare le scelte artistiche, ma non sono mai stata messa nelle operative per farlo”. 

 

Infine, alla domanda se la sua nomina è stata politica, replica: “No, sono stata scelta sulla base di un progetto di rilancio artistico ed internazionale. Colabianchi conosceva benissimo le mie capacità avendo già collaborato al Teatro Lirico di in diverse produzioni. La nomina politica è la sua”. E su una eventuale causa contro il teatro, afferma: “Stiamo valutando con i miei avvocati”. Mesi fa la direttrice d’orchestra si era affidata all’ Giulia Bongiorno per quelle che ha ritenuto affermazioni diffamatorie nei suoi confronti. Ci sono sviluppi? “Sa meglio di me i tempi della giustizia in Italia… Però siamo fiduciose”, conclude. 

—

spettacoli

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata