mercoledì 10 Giugno 2026
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Bocconi avvelenati e trappole: l’app Amico Fido aiuta a salvare gli animali

Migliaia di casi di avvelenamento continuano a colpire cani e gatti in tutta Italia. L’app gratuita Amico Fido, ideata dall’informatico Pietro Petrocchi, permette agli utenti di segnalare bocconi sospetti e altri rischi sulla mappa, creare una rete di supporto tra proprietari e sfruttare strumenti avanzati per la sicurezza degli animali. Il progetto punta inoltre al lancio di un innovativo collare GPS collegato direttamente all’applicazione

Da Sharon Costa
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Una semplice passeggiata in un parco cittadino o un’escursione tra sentieri e boschi può trasformarsi rapidamente in una situazione drammatica per chi vive con un animale domestico. Il fenomeno delle esche avvelenate e delle trappole costruite illegalmente continua infatti a rappresentare una delle minacce più serie per cani e gatti in Italia.

I dati storici diffusi dall’ENPA mostrano una situazione particolarmente preoccupante. Nel corso degli anni, oltre 15.600 animali hanno subito le conseguenze di questi episodi. Ogni anno arrivano tra le 4.000 e le 5.000 segnalazioni di presunti avvelenamenti che danno il via ai controlli ufficiali delle autorità competenti. Le regioni maggiormente coinvolte risultano Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio e Veneto, dove gli Istituti Zooprofilattici confermano mediamente circa 755 esche contaminate da sostanze tossiche.

Un progetto nato per trasformare la paura in prevenzione

Per molto tempo i proprietari di animali non hanno avuto a disposizione uno strumento rapido e condiviso che consentisse di avvisare altre persone della presenza di potenziali pericoli. Da questa esigenza è nata Amico Fido, un’applicazione che consente agli utenti di inserire sulla mappa segnalazioni geolocalizzate relative a bocconi sospetti, trappole e altre minacce.

L’ideatore del progetto è Pietro Petrocchi, informatico italiano che lavora in Svizzera e che ha deciso di utilizzare la tecnologia per creare una rete di protezione dedicata agli animali domestici.

“L’idea è nata dalla necessità di trasformare la paura in azione collettiva”, racconta Pietro Petrocchi.

“Volevo mettere la tecnologia al servizio della sicurezza dei nostri animali, creando una rete in cui i proprietari potessero aiutarsi reciprocamente. Se una persona individua un pericolo, può segnalarlo tramite l’app e avvisare rapidamente tutti gli utenti presenti nella stessa area”, aggiunge l’ideatore.

Una community in crescita con migliaia di utenti

Il punto di forza del progetto è la collaborazione tra i proprietari di animali. In pochi mesi dal lancio, l’applicazione ha già superato quota 35.000 download, dimostrando l’interesse crescente verso strumenti capaci di migliorare la sicurezza di cani e gatti.

Uno degli aspetti più apprezzati riguarda la semplicità di utilizzo. Amico Fido è completamente gratuita, funziona in tutto il mondo ed è disponibile in cinque lingue.

Oltre alla segnalazione delle esche avvelenate, la piattaforma offre numerose funzionalità dedicate alla vita quotidiana degli animali. Gli utenti possono individuare rapidamente le cliniche veterinarie più vicine in caso di emergenza, inviare allerte relative a vetri rotti, trappole abusive e altri rischi, pubblicare avvisi per animali smarriti e utilizzare un assistente basato sull’intelligenza artificiale capace di fornire informazioni sulla possibile tossicità di piante, alimenti e sostanze.

L’app include inoltre uno spazio dedicato al confronto tra proprietari, un diario digitale dei ricordi, un simulatore di situazioni pratiche, il libretto sanitario digitale dell’animale e Amico Fido Training, un percorso supportato dall’intelligenza artificiale che aiuta nella gestione quotidiana di cani e gatti.

In arrivo anche un collare GPS intelligente

L’evoluzione del progetto non si fermerà al software. Gli sviluppatori stanno già lavorando a un collare GPS integrato direttamente con l’applicazione.

La vera innovazione consiste nella capacità del dispositivo di dialogare con la piattaforma in tempo reale. Mentre un tradizionale GPS mostra soltanto la posizione dell’animale, il nuovo sistema analizzerà anche le segnalazioni presenti nella zona.

Grazie all’incrocio tra geolocalizzazione e informazioni condivise dalla community, il proprietario potrà conoscere non solo la posizione del proprio cane, ma anche l’eventuale presenza di rischi segnalati nelle vicinanze, aumentando così il livello di sicurezza durante passeggiate ed escursioni.

Tecnologia e collaborazione per proteggere gli amici a quattro zampe

Disponibile sia per iOS sia per Android, Amico Fido dimostra come tecnologia, partecipazione e collaborazione possano diventare strumenti concreti per la tutela degli animali domestici.

Attraverso una mappa condivisa e costantemente aggiornata dagli utenti, l’applicazione offre un aiuto pratico per individuare situazioni pericolose e intervenire tempestivamente. Un progetto che punta a rendere più sicure le passeggiate quotidiane e a costruire una rete di protezione sempre più estesa per cani e gatti.

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