martedì 28 Luglio 2026

Bologna, uomo morto ammanettato: Procura iscrive agenti intervenuti in registro separato ’45 bis’

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – In relazione alla di Abderrahim Fakir, avvenuta ieri in zona Pilastro a durante un intervento della Polizia, la di Bologna “all’esito dell’esame dei primi atti e della documentazione video acquisita anche attraverso gli apparati in uso alle forze di polizia, ha proceduto alla iscrizione di un procedimento, in apposito registro modello ‘45 bis’, nei confronti di quanti hanno preso parte alle diverse fasi del prolungato intervento”. Al momento quindi non ci sono indagati ma viene applicata la nuova norma sul registro per le annotazioni preliminari in cui vengono iscritti i nomi di soggetti a cui vengono attribuiti reati commessi in presenza di una possibile di giustificazione.  

“Gli accertamenti terranno conto dell’intero sviluppo dei fatti (di più ampia estensione temporale rispetto al video sino ad ora diffuso in rete, pure acquisito da quest’ufficio) e dell’intervento degli operatori sia delle forze dell’ordine sia del “, spiega una nota firmata dal procuratore di Bologna Paolo Guido. La Procura riferisce che “verranno svolte tutte le necessarie indagini con le dovute garanzie di legge, a partire dagli accertamenti di natura medico – legale, allo scopo di pervenire in tempi rapidi (e previsti dalla normativa di recente entrata in vigore) alla completa ed esaustiva ricostruzione dei fatti”. 

Sono sei gli iscritti a modello 45 bis, due poliziotti del commissariato Bolognina Pontevecchio e quattro sanitari, nel fascicolo aperto dalla Procura di Bologna per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Saranno svolte dalla Polizia le indagini sulla morte di Fakir. A quanto si apprende, tra oggi e domani dovrebbe essere affidato l’incarico per l’autopsia, che dovrebbe essere eseguita da un collegio di medici. 

Pd e M5S hanno chiesto un’ urgente al ministro dell’, Matteo Piantedosi, sulla morte di Abderrahim Fakir. “Occorre fare chiarezza. Voglio manifestare qui la nostra piena fiducia nella magistratura che svolgerà tutti gli accertamenti necessari ma è importante che il ministro dell’Interno riferisca su quanto accaduto”, ha detto Andrea De Maria del Pd nell’aula della Camera. Una richiesta a cui si sono uniti i 5 Stelle con Gilda Sportiello: “ sconvolgenti che mai avremmo voluto vedere e ci indignano le dichiarazioni della maggioranza. Chiediamo verità”. 

“Sulla vicenda di Bologna bisogna evitare di costruire ancora una volta due curve contrapposte. È inaccettabile che una persona muoia mentre è sotto la tutela dello , ma è altrettanto inaccettabile emettere sentenze senza conoscere fino in fondo i fatti – ha dichiarato Enrico Borghi di Italia Viva ospite a Start su Sky TG24 – Il ministro dell’Interno venga in a riferire e si faccia piena chiarezza. Sono convinto che il sindaco Lepore, esprimendo la preoccupazione della sua comunità, non attaccherà né le istituzioni né le forze dell’ordine, perché chi ricopre ruoli istituzionali deve contribuire ad abbassare i toni”.  

“Le terribili immagini da Bologna che in tanti hanno visto non possono rimanere senza risposta: lo si deve ai familiari della vittima, lo si deve all’opinione pubblica e lo si deve alle stesse forze dell’ordine”, ha affermato Nicola Fratoianni di Avs. “Certo impressiona che ancora una volta siamo di fronte ad un cittadino consegnato allo Stato, quello Stato che dovrebbe garantire la sua tutela, e che invece perde la vita. È per questo che occorre al più presto fare chiarezza, individuare responsabilità, fare in modo – ha concluso Fratoianni – che non si ripetano più episodi così drammatici, rivedere le modalità e le tecniche di immobilizzazione da parte delle forze dell’ordine. Una cosa è chiara: non ci possono essere zone d’ombra”. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata