giovedì 13 Agosto 2026
Sabri Lamouchi ph ig

Caos mondiali, un CT verso l’esonero dopo il ko

Dopo la pesante sconfitta contro la Svezia all'esordio dei Mondiali 2026, la nazionale tunisina affronta ore di forte tensione tra risultati deludenti

Di Sharon Costa
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

La della Tunisia ai Mondiali 2026 rischia di trasformarsi in un vero e proprio incubo già dopo la prima giornata della fase a gironi. La nazionale nordafricana, che puntava a iniziare il torneo con una prestazione convincente, ha invece incassato una pesante sconfitta contro la Svezia, un risultato che ha acceso immediatamente polemiche, tensioni e dubbi sul futuro della squadra. Il netto 5-1 subito all’esordio ha provocato forti reazioni sia tra i tifosi sia all’interno dell’ambiente della nazionale, dove nelle ore successive alla gara hanno iniziato a circolare indiscrezioni sempre più insistenti riguardo alla posizione del commissario tecnico .

La d’arresto contro gli scandinavi ha lasciato segni profondi non soltanto nella classifica del gruppo F, ma anche negli equilibri interni della selezione tunisina. La squadra ha mostrato evidenti difficoltà sul piano difensivo e non è mai riuscita a contrastare il ritmo imposto dagli avversari. Il risultato finale ha evidenziato un divario molto ampio tra le due formazioni e ha alimentato un di forte preoccupazione in vista dei prossimi impegni del torneo.

Una sconfitta pesante che cambia gli equilibri

La Svezia ha preso il controllo dell’incontro fin dalle prime battute e ha costruito il successo grazie alle reti di Viktor Gyökeres, Alexander Isak, Mattias Svanberg e alla doppietta di Yasin Ayari. La Tunisia ha faticato a reagire e non ha mai trovato la continuità necessaria per riaprire la partita.

Il passivo così pesante ha inevitabilmente aumentato la sull’allenatore Sabri Lamouchi, già osservato con particolare attenzione dopo alcuni risultati non particolarmente convincenti nel percorso di avvicinamento alla competizione. Nelle ore successive al match sono emerse voci sempre più insistenti riguardo a una possibile separazione immediata tra il tecnico e la federazione tunisina.

Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, i della federazione starebbero infatti valutando un cambio di guida tecnica nel tentativo di dare una alla squadra prima delle prossime sfide decisive della fase a gironi. Una decisione che, qualora arrivasse, rappresenterebbe uno degli episodi più clamorosi di questa prima fase del Mondiale.

Le tensioni nel ritiro e le notizie sulla

A rendere ancora più delicata la situazione hanno contribuito alcune notizie relative a momenti di forte tensione verificatisi all’interno del ritiro tunisino. Diverse ricostruzioni parlano di scontri e discussioni particolarmente accese dopo la pesante sconfitta contro la Svezia. Le tensioni non si sarebbero limitate agli spogliatoi ma avrebbero coinvolto anche altri ambienti frequentati dalla delegazione tunisina.

Tra gli episodi riportati nelle ultime ore compare anche il presunto coinvolgimento del figlio di Sabri Lamouchi in un alterco con un tifoso. Le informazioni disponibili restano ancora frammentarie, ma il quadro generale descrive un ambiente particolarmente nervoso e segnato dalla delusione per il risultato ottenuto sul campo.

L’accumularsi di queste vicende ha contribuito ad alimentare il dibattito sul futuro immediato della nazionale. In momenti così delicati, infatti, la gestione dello spogliatoio assume un’importanza fondamentale e ogni tensione rischia di avere dirette sul rendimento della squadra.

Le prossime sfide diventano decisive

Nonostante il pesante passo falso iniziale, la Tunisia mantiene ancora la possibilità di qualificarsi alla fase successiva del torneo. Il regolamento lascia infatti aperti diversi scenari e la squadra nordafricana può ancora rilanciare le proprie ambizioni attraverso le prossime partite del gruppo F.

Gli incontri contro Giappone e Paesi Bassi rappresentano adesso un banco di prova decisivo. La nazionale tunisina dovrà ritrovare compattezza, serenità e risultati nel più breve tempo possibile per evitare un’eliminazione prematura che avrebbe un peso significativo sul bilancio dell’intera spedizione mondiale.

Nel frattempo l’attenzione resta concentrata sulle decisioni della federazione. Il nome di Mondher Kebaier emerge come possibile soluzione temporanea qualora i dirigenti decidessero di interrompere il con Sabri Lamouchi. Le prossime ore potrebbero quindi risultare decisive per comprendere quale direzione prenderà la Tunisia in una delle fasi più turbolente della sua recente storia calcistica.

La sconfitta contro la Svezia ha aperto una crisi improvvisa e profonda. Tra risultati negativi, tensioni interne e possibili cambiamenti in panchina, la nazionale tunisina affronta ora un passaggio cruciale del proprio Mondiale, con l’obbligo di reagire rapidamente per evitare che il torneo si trasformi definitivamente in un fallimento sportivo.

A cura di Sharon Costa
Seguite
La Sintesi sui nostri social!
Facebook, Instagram, X, TikTok, Youtube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata