martedì 15 Settembre 2026

Caso Epstein, anche il pm di Roma indaga sui files. Lapo Elkann: “Mio nome accostato al suo? Inaccettabile”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La di Roma ha aperto un fascicolo sugli Epstein Files per l’ipotesi di violenza sessuale. E’ quanto riporta ‘La Repubblica’ spiegando che “nei giorni scorsi piazzale Clodio ha trasmesso una rogatoria al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per acquisire la documentazione americana relativa al caso Epstein, compresi gli atti non resi pubblici”. L’obiettivo, “è accertare se oppure persone che abbiano agito sul territorio possano essere coinvolti in episodi di natura sessuale – e non solo – perseguibili dalla procura di Roma”.  

L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri, è nata dall’esposto presentato il 26 marzo dall’associazione . “Nell’atto viene sottolineato come dai documenti americani già disponibili emergano ‘ricorrenze di soggetti italiani’ e riferimenti ‘significativi e non episodici’ a soggiorni, spostamenti a Capri, sulla Costiera Amalfitana, in , a Milano e Roma” oltre a “contatti con persone inserite in circuiti economici e sociali internazionali che, secondo l’esposto, potrebbero avere avuto un ruolo nella rete di sfruttamento”. 

 

“Come ho già dichiarato nei giorni scorsi, dopo le parole del Congressman Thomas Massie, ci sono temi sui quali non si può e non si deve transigere. Vedere il proprio nome accostato a quello di , in assenza di elementi che giustifichino tale associazione, è inaccettabile. Mi chiedo se l’utilizzo del mio nome non derivi dalla volontà di distogliere l’attenzione da altri e tutelerò la mia in ogni sede opportuna nei confronti di chiunque utilizzi impropriamente il mio nome o diffonda notizie del tutto prive di fondamento. Resto, in ogni momento, a completa disposizione delle autorità competenti per fornire ogni elemento, chiarimento o informazione che dovesse essere ritenuto utile”. E’ quanto afferma intanto Lapo Elkann
dopo che nei giorni scorsi il deputato repubblicano alla Camera dei Rappresentanti Usa ha fatto una lista di 14 nomi, tra cui il suo, chiedendo un’indagine sui loro presunti legami con Jeffrey Epstein. 

“Ho incrociato Jeffrey Epstein due volte: la prima a , ai tempi in cui ero assistente di Henry Kissinger, in un contesto pubblico in cui erano presenti figure del mondo della politica e della finanza e una seconda volta a Roma a un evento di legato a Brasilinvest. Inoltre come facilmente verificabile negli archivi pubblici ‘Epstein Files’ non c’è nessuna corrispondenza diretta tra me e lui. Sono particolarmente sensibile ai temi degli abusi e della violenza – aggiunge – anche in ragione della mia triste esperienza personale. È proprio questo uno dei motivi per cui, attraverso Fondazione Laps, porto avanti da anni iniziative rivolte alle persone più vulnerabili, con particolare attenzione a donne e bambini vittime di violenza”. 

 

cronaca

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