martedì 28 Luglio 2026

Crotone, dottoressa di guardia medica è un ‘fantasma’: scatta sospensione per un anno

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – Avrebbe dovuto garantire assistenza sanitaria ai di Petilia Policastro, nel Crotonese, ma in realtà risultava spesso assente, pur attestando falsamente la propria presenza. Per questo motivo una è stata raggiunta da una misura cautelare interdittiva che dispone la sospensione dall’esercizio della professione nel Servizio sanitario nazionale per un anno. Il provvedimento è stato eseguito dai della locale Stazione, con il dei militari di Sant’Onofrio.  

L’inchiesta, avviata nel giugno 2024 e conclusa nel gennaio , con il coordinamento della Procura guidata dal procuratore Domenico Guarascio, ha permesso di far su una serie di condotte illecite ritenute sistematiche. Secondo quanto emerso, la professionista – in servizio alla guardia medica della frazione montana di ‘Pagliarelle’ – si sarebbe allontanata ripetutamente dal luogo di lavoro durante i turni, pur risultando formalmente presente. Gli investigatori hanno documentato circa 50 episodi di irregolarità. Per coprire le assenze, la dottoressa avrebbe fatto ricorso a diversi espedienti, tra i quali: falsificazione dei registri di presenza; compilazione fittizia del registro di continuità assistenziale; inserimento di nomi di pazienti inesistenti o ignari, con visite mai effettuate. Gli hanno inoltre rivelato che, durante i turni di servizio, la donna si trovava in altre località, tra cui Crotone, e persino in vacanza a Roma.  

Le accuse nei confronti della professionista sono di false attestazioni della presenza in servizio, truffa aggravata ai danni di un ente pubblico, interruzione di pubblico servizio. Le condotte avrebbero, infatti, indotto in errore l’ sanitaria provinciale di Crotone, consentendo alla dottoressa di percepire compensi per ore di lavoro mai svolte, e comportato un grave disservizio sanitario, costringendo numerosi pazienti della zona a rivolgersi ad altre strutture, spesso in condizioni di emergenza.  

cronaca

webinfo@adnkronos.com ( Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata