mercoledì 16 Settembre 2026

Dazi, Consorzio Pecorino Romano: confermate tariffe Usa al 10%, politica ci aiuti

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
“Trump ha confermato i dazi del 10% sul Pecorino Romano, ora la politica deve aiutarci a gestire questo delicato momento”. Così il del Consorzio di Tutela del Pecorino Romano, Gianni Maoddi, commenta l’esito della revisione tariffaria varata dall’ statunitense, che lascia invariato il dazio sull’export del primo formaggio ovino nel mercato americano. 

Mentre per alcuni dei principali concorrenti del comparto lattiero-caseario italiano sul mercato americano la nuova commerciale ha portato una riduzione della tariffa dal 25 al 15%, per il Pecorino Romano il quadro resta invariato: il dazio si conferma al 10%, un aggravio sempre più insostenibile per il comparto. “Per il Pecorino Romano al momento è tutto confermato così com’era”, dice Maoddi. “Ora analizzeremo in modo puntuale il documento di oltre 400 pagine e siamo in attesa della convocazione della task force ministeriale nei prossimi giorni. Il nostro auspicio è che ci sia ancora qualche spiraglio per far rientrare il Pecorino Romano tra i prodotti esentati, e continueremo a lavorare intensamente per questo: seguiamo con attenzione ogni margine che le trattative in corso possano ancora aprire. Ma ci servono aiuto e da parte della politica, di quella nazionale e di quella regionale, con azioni e interventi immediati a supporto di un comparto che è fondamentale per l’economia della Sardegna e dell’agroalimentare italiano”. 

Intanto, la delibera con cui la Regione Sardegna estende anche al comparto lattiero-caseario gli strumenti finanziari attivati dalla Sfirs, la in house della Regione, viene accolta con soddisfazione dal Consorzio. “È una delibera attesa, che viene alle esigenze della nostra filiera in un momento in cui ogni strumento di sostegno è importante – sottolinea Maoddi – bene anche il coinvolgimento della Sfirs: ci affidiamo ora alle competenze di entrambe, Regione e Sfirs, per entrare subito nella fase operativa. Non ‘è un minuto da perdere: tra due mesi inizia la nuova campagna produttiva e dobbiamo assolutamente invertire la rotta per garantire stabilità al comparto”. 

lavoro/dati

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