giovedì 16 Luglio 2026

Farmaci, Magrelli (Aifa): “In Europa per processi regolatori veloci e attenti al valore”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Sul farmaco “l’obiettivo è rafforzare una logica di valore: il prezzo da solo non può essere sufficiente a rappresentarne l’impatto, sia per i sistemi sanitari sia per le imprese, perché incide anche sulla programmazione industriale e sugli investimenti. Il valore del farmaco si costruisce lungo tutta la filiera, a partire dalla ricerca e dallo sviluppo, soprattutto quando questa è condotta in ambito europeo. Per questo le istituzioni europee e nazionali stanno lavorando per velocizzare i processi regolatori, garantendo da un lato certezza dei tempi e dall’altro certezza del valore riconosciuto. In questo contesto si inserisce anche la necessità di poter rivedere nel tempo il valore dei farmaci: un tema complesso, ma centrale per l’evoluzione dei sistemi di accesso e “. Lo ha detto Armando Magrelli, dell’Ufficio Relazioni internazionali di Aifa-Agenzia del farmaco, oggi alla diretta streaming ‘Farmaci, la sfida della competitività tra ‘. 

Sul Most Favoured Nation (Mfn), Magrelli osserva che la questione”ha radici più lontane rispetto all’amministrazione , perché già in passato era emersa la necessità di affrontare la questione dei prezzi dei farmaci a livello statunitense – spiega – In questo contesto, Aifa monitora in modo puntuale e costante l’evoluzione della situazione insieme ai europei e internazionali. Tuttavia, il trend deve ancora essere validato in termini strutturali e di dati, poiché negli anni si è osservata comunque una diminuzione dei lanci sul mercato europeo, anche prima del Mfn. Oggi è quindi difficile scorporare pienamente le due dinamiche: quella preesistente e l’eventuale impatto delle nuove politiche. Ad oggi non esistono dati oggettivi definitivi, ma un’attività di monitoraggio continuo”.  

A livello , “Aifa è impegnata in tavoli di confronto con Regioni, industria, società scientifiche e stakeholder, con l’obiettivo di raccogliere tutte le istanze del sistema – chiarisce l’esperto – Si tratta di un processo lungo, che si confronta con la rapidità dell’innovazione, ma caratterizzato dalla volontà di dare risposte concrete. Anche in , infatti, si stanno sviluppando iniziative sull’accesso precoce e sul rafforzamento dei percorsi di innovazione. Il sistema, quindi, non è chiuso – assicura – è aperto al confronto e agli input di tutta la filiera del farmaco”. A livello normativo, Magrelli sottolinea l’impegno dell’agenzia a rivedere un quadro che “probabilmente sarà modificato a breve”. Sulla necessità di rimettere al il valore del farmaco e non parlare esclusivamente di prezzi, l’esperto ricorda che “Aifa vigila sia per conto del ministero dell’Economia sia per conto del ministero della Salute, e deve quindi rispondere alle istanze dei diversi enti vigilanti. La strada indicata è chiara – conclude – E’ necessario incidere maggiormente a livello europeo per valorizzare le eccellenze e far comprendere che esse rappresentano ciò che caratterizza l’. In passato ci si interrogava su quale fosse il valore aggiunto europeo rispetto ad altre realtà industriali: la capacità di innovare, di farlo in modo efficace e di generare valore. E’ proprio questo elemento a distinguere l’Europa dalla competitività cinese o di altri attori globali. Il punto centrale è che questo valore deve essere riconosciuto”. 

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