venerdì 2 Ottobre 2026

Francia, alta tensione per le proteste degli studenti. Caos a Marsiglia, città a ferro e fuoco

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – a ferro e fuoco per la protesta degli studenti delle scuole scuole superiori. Disordini, roghi, scontri in diverse città della Francia. Marsiglia è il cuore della protesta e dell’emergenza. Al liceo ‘Victor-Hugo’, nel terzo arrondissement, il preside, il suo vice ed altri dirigenti sono stati aggrediti e cosparsi di benzina, secondo quanto riferito da Bfmtv. All’interno dell’istituto si è inoltre verificato un tentativo di incendio, con la porta d’ingresso che è stata data alle . 

La protesta ha avuto pesanti conseguenze anche sui trasporti pubblici. La Rtm ha sospeso completamente il servizio dalle 11, fermando metro, tram e autobus. La decisione è arrivata dopo che diversi dipendenti, tra cui un autista, sono stati aggrediti, mentre un autobus sarebbe incendiato. Nel frattempo, il sindacato Cfdt ha invitato gli autisti a rientrare nei depositi per motivi di sicurezza. Misure analoghe sono state adottate in altre città: stop trasporti pubblici, almeno in parte, per ostacolare gli spostamenti dei violenti. 

 

“Forti tensioni” si registrano anche nella zona di Nizza e Antibes, dove la prefettura riporta di aver fermato 50 persone. Un incendio si registra anche all’interno del liceo Nelson Mandela di Nantes, dove la prefettura denuncia “atti di violenza nelle aree intorno ai licei” e la presenta di “individui violenti” che “si uniscono ai liceali per commettere vandalismi”, concludendo che nell’intero dipartimento sono state fermate 18 persone. 

Altre 37 persone sono state fermate questa mattina nel dipartimento di Pas-du Calais, dove a Auchel un preside è stato ferito con il lancio di un petardo che l’ha colpito all’orecchio. Le proteste hanno interrotto completamente la circolazione dei mezzi pubblici a Grenoble. 

La di Marsiglia ha riferito che decine di persone attualmente in stato di fermo nell’ambito delle proteste, “soprattutto minorenni”. Il premier francese Sébastien Lecornu presiederà oggi presso il una riunione interministeriale di crisi sulle proteste degli studenti mentre si registrano scontri, incendi in varie parti città durante la nuova giornata di mobilitazione, definita “l’atto due” dal presidente dell”Union syndicale lycéenne, Ryad Rani nel corso di una conferenza stampa congiunta a Parigi con l’Unione Studentesca. 

Lecornu ha chiesto ai suoi ministri di annullare o rinviare gli spostamenti ufficiali previsti nei prossimi giorni a causa delle proteste e dei blocchi organizzati dagli studenti delle scuole superiori. “Alla luce dell’evoluzione della mobilitazione nei pressi dei licei e delle , è necessario annullare o rinviare i vostri ufficiali previsti questa settimana e all’inizio della prossima, affinché le prefetture concentrino le proprie sulla gestione della situazione”, ha scritto Lecornu ai membri del governo. 

Intanto, il ministro dell’Istruzione, Edouard Geffray, dopo l’escalation delle proteste studentesche, ha annunciato una di misure come quella delle lezioni a distanza. Il ministro ha denunciato episodi di “estrema gravità” che “vanno ben oltre la sola questione della scuola. Nessuna rivendicazione può giustificare simili atti”, ha affermato in un post su X, lodando “in particolare il coraggio dei dirigenti scolastici”, “in prima linea” e talvolta “direttamente presi di mira”. La didattica a distanza, ha precisato, sarà disposta “caso per caso”, aggiungendo che “la violenza non priverà i nostri studenti del loro diritto fondamentale all’istruzione”. 

I servizi di intelligence francesi ritengono che il blocco dei licei in corso nel paese sia una “manovra organizzata da La France Insoumise (LFI) e dai suoi proxy dell’estrema sinistra”. Questo quanto emerso a Matignon, residenza ufficiale del premier, al termine della riunione della cellula di crisi interministeriale tenutasi sull’argomento. 

Secondo i servizi del Primo Ministro francese, che ritengono inoltre che il movimento sia sfociato in “violenze urbane”, esiste una “conclusione condivisa dai servizi di intelligence sull’origine del movimento”. 

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