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domenica 26 Aprile, 2026
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Fronte diviso sul Patto di stabilità: Lega vuole la deroga mentre FdI e FI frenano

Più flessibilità sui conti pubblici per affrontare lo shock energetico. Ma per il partito guidato dal vicepremier Tajani c’è il rischio di aumento del debito

Da Maria Vittoria Ciocci
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La Lega vuole chiedere all’Europa una deroga sul Patto di stabilità, così da affrontare l’emergenza economica legata al caro energia. Il Carroccio, peraltro, ha garantito che è pronto ad agire unilateralmente se non si dovesse trovare un accordo all’interno del centrodestra. Una posizione “netta” – così la definisce il senatore Claudio Borghi –, che si inserisce in un ampio confronto sul Documento di finanza pubblica. La maggioranza preparerà il testo, con la prefazione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

L’obiettivo è ottenere maggiore flessibilità sui vincoli europei, soprattutto in relazione ai conti pubblici. E sostenere attivamente, di conseguenza, famiglie e imprese. La posizione dell’Italia è dettata da Fratelli d’Italia e espressa dal responsabile economico Marco Osnato, il quale ha chiarito che sarebbe meglio “evitare voli pindarici o fuochi d’artificio”. Considera inoltre i patti europei come uno strumento e non un fine, rivendicando il “miglioramento dei conti pubblici”.

La stessa premier Giorgia Meloni, ospite a Cipro per l’incontro tra i capi di Stato e di governo, ha affermato di “non escludere nulla” per contrastare lo shock energetico, neppure “lo scostamento dal bilancio”. Mentre Forza Italia ha una posizione molto più cauta. La ribadisce il deputato Maurizio Casasco, anche lui responsabile economico, che evidenzia come “rompere unilateralmente il Patto di stabilità aumenterebbe il debito”. Eventualità che si riverserebbe nelle tasche degli italiani.

Infine Maurizio Lupi, segretario di Noi Moderati, difende la necessità di aprire un dialogo con l’Europa, così da raggiungere una soluzione condivisa sull’utilizzo del nucleare e delle rinnovabili. Una strategia per ottenere l’autosufficienza energetica e non essere più dipendenti dai carburanti provenienti dal Qatar.

La partita, quindi, è ancora aperta. Un dibattito interno alla coalizione di centrodestra che ha messo in allerta l’opposizione. Tanto che il deputato di Italia Viva Davide Faraone parla di “caos più completo” e accusa la maggioranza di non avere una posizione unitaria su un tema cruciale come l’economia del Paese.

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