mercoledì 29 Luglio 2026

Furto da 150mila euro in una villa a Roma: i consigli dei carabinieri contro i ladri

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Arriva l’estate e con questa le ferie e i a caccia di appartamenti liberi da svaligiare. “Il fenomeno dei furti continua, ma non abbiamo rilevato incrementi come negli anni precedenti. Anzi, forse addirittura abbiamo registrato una diminuzione. Può essere che i consigli siano stati utili, ma è molto probabile anche che la tecnologia abbia contribuito a interventi sempre più tempestivi”. A parlare all’Adnkronos è il tenente colonnello Andrea Miggiano, comandante della carabinieri Roma Parioli.  

L’ colpo, mercoledì in una villa nella zona ovest della , ha fruttato un bottino da capogiro: 150mila euro in gioielli e oro. Sempre uguale il copione: finestra divelta, cassaforte tagliata con il frullino e fuga attraverso le strade deserte. La villa presa di mira questa volta si trova in via Alessandro Seganti, nella zona di Castel di Guido, sull’Aurelia. 

“In casi come questi i rapporti di buon vicinato aiutano – commenta il comandante – Spesso, nel corso dei sopralluoghi a colpo avvenuto, capita di sentire gli degli appartamenti accanto per capire se abbiano avvertito rumori anomali. E il frullino, pure se usato di giorno, spesso induce in chi lo sente, convinto di subire l’operato di qualche onesto . Capita pure, però, che qualcuno si guardi dall’approfondire. Avvertire un vicino della propria mancanza per un soggiorno fuori o delle proprie abitudini lavorative – aggiunge – può aiutare molto. Anche magari per dare l’idea di una casa che continua ad essere frequentata giornalmente, con zerbino sistemato al proprio posto e portoni liberi da colle o foglietti sistemati dai ladri in avanscoperta”. 

Quanto alle tecniche, nessuna novità né sviluppi fantasiosi. “Le chiavi universali hanno sempre la meglio – conferma il tenente colonnello Miggiano – L’acido, che a Roma però non si sta usando, è decisamente meno pratico, dovendo esser portato con delle taniche”. Modus operandi diversi, invece, a seconda delle nazionalità dei ladri. “I rom, ad esempio – racconta il comandante – puntano sulle donne. Discrete e rapide, girano nei condomini e, laddove percepiscono che un’abitazione è vuota, si intrufolano all’interno e puntano alla camera da letto in cerca principalmente di oro da rivendere facilmente. Circensi i georgiani e più in generale gli stranieri dell’Est : spesso calati da grondaie in balconi di piani rialzati, approfittano di finestre lasciate aperte alla ricerca di cassaforti e oggetti di alta tecnologia da piazzare sul mercato”. 

E allora, come difendersi? “La tecnologia un po’ aiuta – risponde Miggiano – la facilità con cui si può accedere anche economicamente a telecamere e webcam sta consentendo a parecchia gente di fornirsi di strumenti collegati anche con il telefono. Avvertiti spesso in diretta, riusciamo a intervenire tanto rapidamente che i colpi rimangono dei tentativi non riusciti. Il consiglio che personalmente do è quello, oltre a un buon rapporto di vicinato, di organizzare la domotica per far percepire che in casa c’è qualcuno, anche quando non c’è nessuno. Sistemi come illuminazione comandata da remoto, radio e televisioni che si possono accendere a distanza, permettono di scoraggiare il pronto a intrufolarsi in una casa che fino a poco prima aveva creduto vuota. E’ una soluzione a un costo contenuto, che ci permette di riuscire a intervenire tempestivamente e, nella peggiore delle ipotesi, ad arrivare che hanno già danneggiato la porta ma che non sono riusciti a entrare”. (di Silvia Mancinelli) 

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