lunedì 15 Giugno 2026

HONOR D1, il robot umanoide che corre 21 km in 50 minuti

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Durante la Beijing Yizhuang Half-Marathon 2026, un robot umanoide ha stabilito un nuovo riferimento per l’intelligenza incarnata (Embodied AI), completando il percorso di 21,0975 km in 50 minuti e 26 secondi. Il risultato ottenuto da HONOR D1 supera il umano di categoria (57:20), evidenziando un progresso tecnologico che vede la navigazione autonoma e l’equilibrio dinamico come nuovi standard per la di servizio. 

L’ingresso di HONOR nel campo della robotica è il risultato di una strategia denominata “Alpha Plan”. Questo approccio mira a trasferire un decennio di innovazioni mobili, dalla gestione energetica alla comprensione spaziale, in strutture fisiche. HONOR D1, alto 169 cm, utilizza infatti un sistema di raffreddamento a liquido da 4 L/min derivato dall’ingegneria termica degli smartphone, necessario per mantenere i a temperatura costante durante lo sforzo prolungato della corsa. 

Sotto il profilo meccanico, il dispositivo è equipaggiato con 159 componenti strutturali metallici e moduli articolari di generare una massima di 600 Nm. Tale hardware ha permesso alla macchina di gestire in autonomia collisioni e irregolarità del percorso senza interventi esterni, confermando l’efficacia dei test su strada che hanno coperto oltre 2.000 km di percorrenza reale in soli sette mesi. 

 

 

 

L’obiettivo di questa transizione non è limitato alle performance atletiche. La filosofia sottostante, definita Augmented Human Intelligence (AHI), punta a una “Three-Brain Synergy” che integra intelligenza personale, universale ed edge. L’idea è quella di creare un ecosistema unificato in cui i IA non siano più confinati allo schermo di uno smartphone, ma possano manifestarsi nel mondo reale sotto forma di supporto industriale o compagnia domestica. 

Mentre l’ si prepara al debutto di nuove di smartphone, come la serie HONOR 600 in , il successo di questi prototipi robotici suggerisce che l’ecosistema dell’elettronica di consumo sia la base più solida per la produzione di massa di robot orientati ai servizi. “La domanda non è cosa possa fare l’AI, ma cosa debba fare”, una visione che sposta il focus dall’abilità tecnica al valore d’uso per l’utente finale. 

tecnologia

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