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sabato 18 Aprile, 2026
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Borse seguono Trump ph Ansa

I mercati rimbalzano dopo le parole di Trump: crollati petrolio e gas

L'annuncio del Tycoon dello stop agli attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniani ha dato speranza alle Borse; l'Europa chiude in positivo, Wall Street guadagna l'1%

Da Laura Laurenzi
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Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sullo stop agli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, hanno portato con loro le conseguenze sperate. I futures del petrolio sono crollati di oltre il 14% e il Brent si è collocato intorno ai 100 dollari, perdendo il 10%. Il West Texas Intermediate si è aggirato intorno ai 90 dollari, registrando un -9%. I prezzi sono leggermente aumentati solo quando l’Iran ha smentito le trattative in corso, ma poi si sono stabilizzati. Il Paese islamico continua a ribadire che quanto dichiarato da Trump sarebbe un semplice bluff, finalizzato proprio ad ottenere una ripresa dei mercati e una diminuzione dei prezzi del greggio.

Le conseguenze delle parole di Trump sui mercati

Anche l’Europa, però, ha potuto tirare un sospiro di sollievo: il Ttf di Amsterdam, ovvero il valore di riferimento del gas europeo, è sceso del 5,4% arrivando a 56,03 euro al megawattora. A fine giornata lo Stoxx 600, l’indice che raccoglie le principali società quotate in Europa, ha concluso in rialzo dello 0,6%. Bene anche Francoforte che ha chiuso al +1,22%, Milano al ‘0,81%, Parigi al +0,79% e Londra con ‘0,24%. Anche Wall Street ha chiuso in positivo, guadagnando l’1%.

Questi nuovi cambiamenti confermano le difficoltà dei mercati nel trovare una stabilità. Le continue giravolte di Trump creare un’incertezza tale da modificare l’andamento delle Borse di tutto il mondo. Nel caso in cui questa tregua dovesse essere realmente mantenuta, è possibile che nei prossimi giorni il prezzo del petrolio possa scendere fino ai 90 dollari al barile. I costi pre-guerra torneranno invece con maggiore difficoltà. In ogni caso, il calo del costo dell’energia ha posto u freno ai timori di un aumento dell’inflazione, che potrebbe portare ad un rialzo dei tassi di interesse da parte delle banche centrali.

Leggi anche: Trump: “Abbiamo raggiunto un accordo su 15 punti con l’Iran”

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