Bufera su Enzo Iacchetti dopo una frase sul ministro della Salute Orazio Schillaci pronunciata durante l’evento Naturalmente Pianoforte, a Portovecchio. Incalzato da Andrea Scanzi, l’attore ha elencato una serie di “sogni” rivolti a esponenti del governo e della destra. Poi è arrivato il passaggio sulle liste d’attesa, che ha scatenato le reazioni della maggioranza.
La frase incriminata
«Io vorrei che i pomodori, in Puglia, in agosto, venissero racconti da quelli che vogliono la remigrazione. E lo stesso le olive. Io voglio vedere la faccia di Vannacci sudare. A un euro netto l’ora, dandone due al caporalato. E voglio vedere con lui Salvini», ha attaccato Iacchetti. «Ho un altro sogno», ha proseguito: «Vedere Salvini su un Frecciarossa, in seconda classe, con il treno fermo per quattro ore senza aria condizionata».
Quindi il riferimento a Schillaci: «Vorrei vedere il ministro della Sanità andare in un ospedale, avere bisogno di una Tac, avere bisogno di una risonanza magnetica, e sentirsi rispondere “ci dispiace, la prima libera è fra otto mesi”. E allora voglio vederlo morire prima, come succede in tanti casi da noi».
Le reazioni
La battuta ha scatenato un putiferio. Per Gianni Berrino, senatore di Fratelli d’Italia, «esprimere dissenso è un diritto, ma augurare la morte a un ministro della Repubblica, invece, è un gesto che avvelena il dibattito pubblico e rischia di alimentare un clima di odio e tensione». Secondo Berrino, chi ha grande visibilità dovrebbe «abbassare i toni, non alimentare ulteriormente rabbia e contrapposizioni».
Sulla stessa linea Edmondo Cirielli, coordinatore della Direzione nazionale di Fratelli d’Italia, che esprime «piena solidarietà» a Schillaci e chiede alle opposizioni di prendere le distanze: «Il rispetto delle persone e delle istituzioni deve venire prima di ogni appartenenza politica».
La solidarietà di Sbrollini (Iv)
Anche all’opposizione c‘è chi esprime solidarietà al ministro. Lo fa la deputata di Italia Viva Daniela Sbrollini, che in una nota scrive: «Solidarietà al ministro Schillaci per l’incredibile attacco subito. Stavolta Enzo Iacchetti ha davvero esagerato. Sono toni che vanno oltre la legittima critica politica, e oltre anche il paradosso e la provocazione concessi agli artisti e al mondo dello spettacolo. Ci sono limiti che non possono essere superati».
La replica di Iacchetti
Enzo Iacchetti ha poi provato a chiarire sui social il senso della sua battuta, e lo ha fatto rivolgendosi direttamente al ministro: «Caro ministro della Sanità, io non le ho mai augurato di morire, mi creda. Ho fatto solo un esempio, una gag simpatica in cui immaginavo tutti i ministri senza i loro poteri, costretti ad affrontare la vita come persone comuni». E ha ribadito: «Mettiamo che il ministro della Sanità chieda una Tac e gliela fissino dopo mesi… Può darsi che muoia, come succede a tanta gente che muore prima di avere gli appuntamenti per gli esami».
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