domenica 13 Settembre 2026
Antonio Tajani ph ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Il centrodestra si spacca sulle intercettazioni. Tajani: «Niente forzature»

La premier Giorgia Meloni tenta di rassicurare gli alleati rendendo possibile l'uso a strascico «soltanto per reati gravissimi». Gli azzurri però non si fidano, e rilanciano sulla responsabilità civile dei magistrati. Governo diviso anche sulla legittima difesa

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Nuove tensioni nella maggioranza. Doveva essere un vertice sul caro energia, ma a Palazzo Chigi il tema più caldo è diventato la giustizia: intercettazioni, responsabilità civile dei , sequestri degli smartphone e nuova legge sulla legittima difesa. Forza Italia frena sulle mosse di Fratelli d’Italia, la spinge sul caso Roggero e Giorgia Meloni prova a tenere insieme una coalizione sempre più nervosa.

Il nodo delle intercettazioni

ha portato al tavolo la questione delle intercettazioni. Fratelli d’Italia, con la presidente dell’Antimafia Chiara Colosimo, vuole inserire nel giustizia e sicurezza una modifica per ripristinare alcuni reati per i quali le registrazioni raccolte in un’indagine possono essere usate come prova in un’altra.
Meloni ha tentato di rassicurare gli alleati: «Non si tratta di intercettazioni a strascico, ma solo per reati gravissimi». Forza Italia però non si fida. Tajani ha chiesto di evitare «forzature» e ha alzato il muro contro un intervento che gli azzurri considerano incompatibile con la linea garantista del partito.

Una difficile intesa

A rendere più teso il clima c’è anche una frase attribuita a Meloni, che parlando con i suoi avrebbe detto: «Non mi faccio dettare la linea da Marina Berlusconi». Un’uscita ovviamente poco gradita in Forza Italia, che tiene in grande considerazione l’opinione degli eredi del suo storico fondatore.
Fratelli d’Italia, però, non arretra. Se l’emendamento sulle intercettazioni non dovesse passare in commissione, il partito della sarebbe pronto a riproporlo in aula. Prima si cercherà però una mediazione: il ministro Nordio incontrerà i capigruppo di maggioranza per tentare una difficilissima intesa.

Il rilancio di Forza Italia

La trattativa non riguarda solo le intercettazioni. Forza Italia punta a un’ulteriore stretta sul e l’analisi degli smartphone e rilancia la battaglia sulla responsabilità civile dei magistrati, cioè l’obbligo per i giudici di risarcire chi abbia subito un danno ingiusto per un comportamento, un atto o un provvedimento emesso con dolo o colpa grave.
Sul tema, la Lega non ha mai sollevato obiezioni insormontabili mentre Fratelli d’Italia resta fredda. Meloni potrebbe però aprire uno spiraglio, anche per ottenere margine di trattativa sulle intercettazioni e sulle preferenze nella legge elettorale.

I dubbi di FdI sulla della legittima difesa

Un altro grattacapo per Meloni è rappresentato dalla proposta della Lega sulla legittima difesa. Il disegno di legge, a prima firma Claudio Borghi, punta a rendere non punibile «qualsiasi reazione» di chi subisce un’aggressione armata, cancellando il principio di proporzionalità e immediatezza.
Forza Italia è contraria, ma i dubbi arrivano anche da Fratelli d’Italia. Galeazzo Bignami ha messo una condizione: «La sosterremo se è nell’ambito della nostra Costituzione». Negli uffici legislativi del partito, però, le perplessità sulla costituzionalità di una simile norma sono forti, forse insormontabili.

Si smarca anche Matone

Nonostante il pressing da destra di , Fratelli d’Italia non sembra insomma intenzionata a sposare il testo leghista. La proposta rischia quindi di spegnersi da sola. Tanto più che anche all’interno dello stesso Carroccio c’è chi predica cautela. Simonetta Matone, deputata leghista ed ex magistrata, evita di controfirmare il : «Su questa proposta non esprimo alcun giudizio. L’unica cosa che posso dire è che non è una mia proposta».
Se il testo dovesse approdare in Aula, dunque, la maggioranza potrebbe andare di nuovo sotto. E Vannacci, intanto, si frega le mani.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata