domenica 13 Settembre 2026

Ilaria Salis condannata, Gasparri: “Predica i diritti e li ignora”. Rampelli: “Sotto al rosso c’è sempre conto in banca”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La condanna dell’europarlamentare di Avs Ilaria per la vicenda legata al , senza giusta causa, dei suoi collaboratori, notizia anticipata da Adnkronos, ha scatenato numerosi commenti politici. L’europarlamentare, contumace per l’intero procedimento, dovrà risarcire oltre 300mila euro. 

 

 

“Complimenti per chi ci è caduto. La Salis, grande eroina dell’estremismo sociale, ha avuto rapporti problematici con le case -ironizza il di Forza Italia Maurizio -. Puntava a quelle altrui e probabilmente si è dimenticata di pagare un po’ di affitti. Adesso licenzia in tronco dei suoi collaboratori che avevano un contratto valido fino alla fine del suo parlamentare, ovverosia fino a luglio del 2029″. “Come Soumahoro e come altri campioni della sinistra, predica bene e razzola male. Invocano i diritti e li ignorano quando riguardano la propria sfera personale. Non ci meraviglia che la Salis si riveli tale, che mostri questo volto. Pensiamo a tutti i gonzi che invece le sono andati appresso e che adesso si trovano di fronte a un’ulteriore delusione. Come è capitato anche recentemente ai seguaci di Ranucci, che da eroe senza paura è finito attovagliato con il pregiudicato Lavitola”, aggiunge Gasparri. 

 

“C’è chi difende il lavoro e i lavoratori con le chiacchiere e chi, come Ilaria Salis, sceglie persino di umiliarli -dichiara in un comunicato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia-. Licenziare senza giusta causa i propri collaboratori è un atto meschino che mette alla porta persone dall’oggi al domani e che non permette loro il tempo per riorganizzare la propria vita. Per fortuna, il diritto del lavoro esiste e viene applicato, diversamente dalle occupazioni abusive di casa altrui, così Ilaria Salis è stata condannata a risarcirli con oltre 300mila euro. Era facile fare la paladina degli ultimi a chiacchiere, un po’ più difficile mettere in pratica le belle parole. Siamo abituati, in fondo, al comportamento della sinistra: gratta gratta, sotto al rosso c’è sempre un conto in banca”. 

 

Un commento di una sola parola. “Spiace”. Così il e leader della Lega Matteo Salvini interviene sui social sulla vicenda che ha coinvolto l’europarlamentare di Avs. 

 

 

“È veramente un paradosso, il solito doppiopesismo della sinistra: Ilaria Salis, che si è atteggiata a paladina dei diritti e della difesa dei lavoratori, viene condannata per aver licenziato non uno, ma ben due collaboratori senza giusta causa -afferma all’Adnkronos Silvia Sardone, vicesegretaria della Lega ed europarlamentare-. Inoltre, dopo il caso della residenza con un altro suo assistente, ora emerge un nuovo problema legato al fatto che non è raggiungibile. Questa situazione sta diventando ormai una comica. Ma è possibile che non si sappia chiaramente il luogo di residenza dell’europarlamentare di Avs? Non è che la pasionaria delle occupazioni abusive ci è ricascata?”.  

 

“Ci sono pochi commenti da fare rispetto a una sinistra che scende in piazza per i diritti dei lavoratori, che parla spesso di lavoro, di occupazione, di salari e di diritti dei lavoratori -dice all’Adnkronos Walter Rizzetto, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della Lavoro della Camera-. Quando invece si parla dell’occupazione, effettivamente di Ilaria Salis si può parlare… Ma al netto delle battute penso che sia una figuraccia e fa fare una figuraccia a tutta quella sinistra, anche sana fondamentalmente, che parla in modo degno di questi temi. Se dovesse capitare a un deputato della , qualcuno dovrebbe valutare anche altre ipotesi sul continuare o meno la propria attività, perché mi sembra una cosa molto pesante. Si deve dimettere da europarlamentare? Io dico che, se fossi lei, ci penserei”.  

 

“Il precariato, i padroni sfruttatori, i diritti dei lavoratori, il salario minimo, la : tutti gli slogan e l’armamentario della sinistra sono bruciati da questa sentenza -afferma all’Adnkronos Francesco Filini, deputato di Fratelli d’Italia-. Si deve dimettere da europarlamentare? Beh, quello è il minimo sindacale”. 

 

“Ancora una volta assistiamo all’ennesima lezione di incoerenza della sinistra, che predica diritti, tutele e dignità del lavoro, ma quando si tratta di applicare quei principi in casa propria emergono ben altre pratiche -sottolinea il senatore di Forza Italia Dario Damiani-. La vicenda che riguarda Ilaria Salis, condannata per aver licenziato due collaboratori senza giusta causa, racconta una realtà che smentisce la retorica. Chi si erge ogni giorno a paladino dei diritti dovrebbe innanzitutto dare il buon esempio. I diritti dei lavoratori valgono sempre, non solo quando fanno comodo alla propaganda. La sinistra predica bene e razzola male”.  

 

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