venerdì 14 Agosto 2026

Infantino e i Mondiali ‘di Trump’: “Coppa del Mondo possibile solo con Donald”

Di La Sintesi Online
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“E’ un evento monumentale”. Gianni Infantino, presidente della Fifa, alza il sipario sui Mondiali 2026 che si aprono l’11 . Il numero 1 del mondiale si presenta con una conferenza stampa fiume, stile Donald Trump. Oltre un’ora di dichiarazioni, tra messaggio iniziale e risposte ai . I temi spinosi non mancano. Dalla presenza dell’Iran al prezzo dei biglietti, dal ruolo ‘ingombrante’ di Donald Trump all’esclusione dell’arbitro somalo Omar Artan. 

 

“Sono andato a trovare l’Iran a marzo nel ritiro in Turchia. Ho promesso alla squadra che sarebbe venuta ai Mondiali, sarei andato io a prendere tutti con un autobus”, dice Infantino chiarendo che i dubbi sono stati fugati 3 mesi fa: tutti i ragionamenti e le ipotesi sul ripescaggio dell’, quindi, non hanno mai avuto sostanza. “Quando l’Iran giocherà, lo stadio sarà pieno e ci sarà un’atmosfera eccezionale: dimenticheremo tutto il resto e potremo pensare ad una partita. Sono felice e sono orgoglioso del lavoro fatto dal mio team”, dice Infantino. 

 

L’avvicinamento ai Mondiali è stato segnato dall’esclusione dell’arbitro somalo Omar Artan. Il direttore di , sbarcato a Miami sabato scorso, è stato respinto dalle autorità degli Usa per legami con sospetti terroristi. “E’ una situazione spiacevole e sfortunata”, dice Infantino. “È spiacevole quello che è successo a Omar. Ma non possiamo controllare tutto. Non siamo ad un livello superiore rispetto ai , non siamo i re del mondo: siamo un’organizzazione sportiva e cerchiamo di fare il massimo con i mezzi che abbiamo”. 

 

Sui Mondiali, inutile negarlo, c’è l’impronta di Donald Trump. Il presidente degli “ha capito immediatamente la grandezza e l’impatto dei Mondiali, ha dato istruzioni all’amministrazione per collaborare e dare supporto. Stiamo parlando della più grande mondiale, certe cose vanno considerate: ne abbiamo parlato con loro prima del torneo”, dice Infantino. “Ho un rapporto eccellente col presidente Trump, l’ho conosciuto durante il suo primo . Stiamo collaborando strettamente durante il suo secondo mandato. Senza il suo impegno, sarebbe stato semplicemente impossibile organizzare i Mondiali negli Stati Uniti. E’ determinante potersi confrontare con lui su temi importanti e poter mettere tutto sul tavolo per spiegare, senza avanzare richieste particolari: io la vedo così”, dice il presidente della Fifa. 

 

Trump non ha mancato di criticare, negli ultimi mesi, i prezzi dei biglietti: troppo alti, ha detto il presidente americano. Infantino difende la strategia della Fifa e snocciola numeri a sostegno della propria posizione. “Abbiamo venduto oltre 6 milioni di biglietti ad oggi. La richiesta è stata senza precedenti, un numero assolutamente incredibile”, dice. “I prezzi più bassi, 60 dollari, sono inferiori a quelli dei biglietti delle partite degli sport americani. Lo stesso vale per il prezzo medio dei tagliandi. Il mercato è questo, se avessimo venduto i biglietti a prezzi più bassi sarebbero finiti sul mercato secondario a costi molto più alti. Il denaro dove sarebbe finito? Se li vendiamo noi, ogni dollari che entra viene destinato allo sviluppo del calcio”. 

 

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