venerdì 30 Ottobre 2026

Intersections 2026, artista Troilo: “Mia opera con mano a sei dita è meta-ritratto dell’Ia”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

() – “L’opera scultorea, un po’ atipica perché sono un pittore e non uno scultore, rappresenta, secondo me, il primo vero ritratto dell’. Sappiamo infatti che questa potrebbe prendere le fattezze di una qualsiasi persona, esistente o inventata. L’unica cosa che forse davvero può caratterizzarla è l’imprinting dato dall’inizio, rappresentato dall’ delle sei dita. Ho voluto fermare nel un meta-ritratto dell’intelligenza artificiale. Come la polizia individua” i responsabili dei crimini sulla base di alcune particolarità, “come una cicatrice sulla fronte, noi dobbiamo saper individuare l’intelligenza artificiale: non potendole attribuire un volto preciso, la individuiamo con questa mano a sei dita, il famoso bug dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale”. Lo spiega Paolo Troilo, artista che ha creato la mano a 6 dita di Intersections 2026, il più grande evento in Italia dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all’Allianz MiCo di .  

“L’opera nasce da tre già presentati alla mia mostra a a Milano quest’anno. È il frutto di un ingrandimento di una scultura modellata da me, a grandezza naturale, di una mano che è stata scannerizzata e poi resa alta quasi due metri e mezzo. È la scultura di una mano con il pollice in alto, il famoso like – spiega – però con sei dita, perché è un like che può portarci a interrogarci su quanto noi possiamo credere all’Ia, soprattutto quando si parla di campi psicologici, filosofici e più personali”. 

“Se oggi potessi parlare con l’intelligenza artificiale e se questa mi potesse capire veramente, e non elaborare semplicemente una risposta, probabilmente le direi: “Mantieni questo tuo modo di essere diverso” – prosegue -. L’Ia è uno strumento. Io, come artista, non sento nessun tipo di preoccupazione, perché l’intelligenza artificiale non viene condizionata da una giornata, da un litigio, dalla preoccupazione per un , da un evento bello o dallo sbattere un mignolo, che sono di solito le cose che fanno cambiare la giornata a un artista. La presenza fisica l’Ia non la avrà mai, quindi ben venga che venga usata come strumento”. 

—

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata