venerdì 10 Luglio 2026

Iran, elicottero Usa precipita a Hormuz. Trump: “Accordo in due o tre giorni, poi Stretto riaprirà”

Di La Sintesi Online
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() – Un elicottero dell’ americano, un ‘Apache’, è precipitato nelle scorse ore vicino allo Stretto di Hormuz. Il presidente americano Donad Trump, riporta il New York Times, ha detto che i “due sono salvi”. Le cause dell’ ancora non sono state chiarite e un’indagine è in corso.  

 

Intanto, ha spiegato il tycoon ieri sera, Usa e Iran sarebbero “alle fasi finali di quello che sarà veramente un buon “. Trump ha aggiunto ancora una volta che l’intesa potrebbe essere raggiunta in “due o tre giorni”. 

Lo Stretto di Hormuz aprirà subito dopo la firma dell’accordo, ha assicurato quindi il presidente giornalisti. “Lo Stretto si aprirà subito. Si aprirà immediatamente dopo la firma”, ha aggiunto Trump. 

Quindi le parole sul premier israeliano Benjamin Netanyahu, con il quale ha detto di aver ”avuto un ottimo colloquio” dopo l’ultima escalation tra Iran e Israele. “Lui è stato colpito e ha contrattaccato, non posso biasimarlo”, ha affermato, aggiungendo che gli iraniani “si sono arresi in fretta, quindi si lasceranno in pace per un’altra settimana”. 

Iran e Israele, ha proseguito Trump, ”entrambi hanno concordato di fermarsi e siamo nelle ultime fasi di quello che sarà un ottimo accordo che non permetterà in alcun modo, forma o maniera armi nucleari”. 

 

Dopo gli attacchi che hanno rischiato di riaccendere la , Iran e Israele si sono fermati. Teheran non è andata oltre il lancio di missili definito una risposta ai raid contro il Libano. Il pressing di Trump ha spinto Israele a bloccare l’offensiva dopo le azioni condotte contro obiettivi militari della : il premier Benjamin Netanyahu si è allineato alle indicazioni del presidente americano, almeno per ora. “La battaglia non è finita”, ha spiegato il primo ministro chiudendo 24 ore ad altissima tensione. 

Il numero 1 della Casa Bianca, dopo i colloqui andati in scena domenica, è tornato a fare pressione su Netanyahu per ottenere lo stop gli attacchi contro l’Iran anche su richiesta di cinque Paesi della coinvolti negli sforzi di mediazione tra Washington e Teheran. Secondo quanto raccontato da Trump all’emittente israeliana Channel 12, lo stesso Iran aveva comunicato per primo che “non avrebbe più sferrato attacchi contro Israele” e avrebbe chiesto agli di esortare Israele a interrompere i propri raid. “Ho chiamato Bibi e l’ho convinto a smettere”, ha affermato Trump. 

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