domenica 30 Agosto 2026

Iran, milioni ai funerali di Khamenei. Trump: “Colpendo potremmo farli fuori tutti”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Un solo colpo e potremmo eliminarli tutti, ma non lo faremo perché altrimenti non avremmo più nessuno con cui negoziare”. Il americano Donald Trump sta seguendo attentamente i funerali della Guida suprema iraniana Ali Khamenei, ucciso dai raid di e dello scorso 28 febbraio. E ha ribadito ad Axios che gli iraniani “stanno supplicando di fare un accordo” per archiviare definitivamente la guerra. Le parti intanto hanno deciso di sospendere per una settimana i colloqui fino alla conclusione delle cerimonie funebri dell’ayatollah e dei suoi familiari uccisi negli di 4 mesi fa. “In questo momento, nessuno sparerà all’altro – ha detto – Sono tutti lì. Un solo colpo e potremmo eliminarli tutti, ma non lo faremo perché altrimenti non avremmo più nessuno con cui negoziare”.  

Alle esequie di Khamenei, che dureranno 5 giorni, sono attese circa 15 milioni di persone. La cerimonia funebre pubblica è iniziata ufficialmente, una folla in lutto affolla la Grande Moschea di Teheran. Le immagini, con cittadini in lacrime, hanno sorpreso Trump: “Pensavo lo odiassero. Forse sono lacrime finte”. 

A Teheran, il ministero della Salute ha riferito che i preparativi sono in corso da un mese e che sono stati allestiti ospedali da campo nei pressi della Grande Mosalla Imam Khomeini di Teheran, dove sono esposte le bare di Khamenei e di alcuni membri della sua . Le équipe mediche sono in stato di massima allerta, mentre anche le città di Qom e Mashdad ospiteranno cerimonie commemorative. Secondo il comune di Teheran, citato dall’agenzia Fars, oltre 2,2 milioni di persone hanno utilizzato la metropolitana tra le 5:30 e le 15 di oggi. 

Nella chiacchierata con Axios, Trump non si è soffermato solo sul con l’Iran in questo momento particolare. Sotto i riflettori c’è sempre la con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Nel recente passato, non sono mancate divergenze. “Andiamo molto d’accordo. Sa chi è che comanda”, ha detto Trump, aggiungendo di aver ricevuto la richiesta di un incontro che potrebbe tenersi a Washington già la settimana prossima, al ritorno del tycoon dal vertice di Ankara. 

Secondo fonti israeliane, tuttavia, la visita potrebbe slittare alla settimana successiva. L’ufficio di Netanyahu ha confermato la a Trump per congratularsi del 250° anniversario dell’Indipendenza americana. “Durante la conversazione, il primo ministro ha detto che gli sono garanti della libertà globale e che Israele apprezza profondamente la stretta relazione tra i due Paesi”, si legge nella nota, aggiungendo che “Netanyahu e Trump hanno concordato di incontrarsi presto negli Stati Uniti”.  

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