Dopo l’ondata di maltempo che solo una settimana fa ha messo in ginocchio diverse regioni, l’Italia si risveglia geograficamente divisa in due. Il movimento della storica frana di Petacciato, in Molise, si è riattivato dopo le piogge degli ultimi giorni, bloccando i collegamenti tra il Centro e il Sud Adriatico.
Sud in ginocchio
Non si tratta di un piccolo smottamento, ma di un fronte di fango e terra lungo ben quattro chilometri che sta scivolando verso il mare trascinando con sé asfalto e binari. Il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, è stato chiaro: ”Chi spera in un ripristino in 5-7 giorni è fuori strada. Finché il terreno non si ferma, non si può ricostruire. Parliamo di settimane, se non mesi”.
È una situazione senza precedenti che ha spinto il Presidente della Regione, Antonio Decaro, a denunciare un rischio concreto per la Puglia, definendola di fatto tagliata fuori dal resto d’Italia, impossibilitata a ricevere e spedire merci se non attraverso deviazioni lunghissime. La Protezione Civile sta valutando la possibilità dell’imbarco dei tir sulle navi per aggirare il blocco via mare, rendendo l’Adriatico l’unica alternativa percorribile.
Mentre Termoli e Vasto le stazioni sono state prese d’assalto da migliaia di passeggeri bloccati, la Provincia di Campobasso ha disposto la chiusura delle scuole. La regione Molise, già provata da un disperso nel fiume Trigno e dal crollo di ponti nei giorni scorsi, è ora in stato di emergenza.
L’intervento del Governo
Una nota di Palazzo Chigi fa sapere che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in costante contatto con i ministri competenti, Matteo Salvini e Nello Musumeci, con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, per seguire l’evoluzione della crisi in tempo reale. La Protezione Civile ha immediatamente convocato il proprio Comitato Operativo, riunito ora in seduta permanente. La priorità assoluta è l’assistenza ai cittadini evacuati e la definizione di piani d’emergenza per garantire i collegamenti nell’attesa che la viabilità venga ripristinata.
Dalla Puglia, però, la richiesta è unanime. Serve un Commissario Straordinario: ‘‘Non c’è tempo per i rimedi ordinari”, denunciano i rappresentanti della regione, ‘‘serve un intervento d’urgenza o l’economia del Mezzogiorno crollerà insieme alla collina di Petacciato”.
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