sabato 15 Agosto 2026

Libano, attacchi israeliani nel sud del paese: almeno 9 morti tra cui donne e bambini

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Un attacco israeliano nel sud del Libano, avvenuto nelle prime ore di oggi, ha almeno 9 persone, tra cui e . Si tratta del bilancio più grave registrato dagli accordi raggiunti a giugno, che avevano portato a una riduzione delle ostilità tra Israele e il movimento filo-iraniano Hezbollah. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver preso di mira, tra le altre cose, un’ “infrastruttura” di Hezbollah mentre il primo ministro libanese Nawaf Salam ha condannato la morte di civili, parlando di un'”escalation”. Secondo l’agenzia di stampa libanese Nna l’attacco è stato effettuato da caccia israeliani contro un’abitazione nella periferia del villaggio di Ansar mentre un altro attacco ha colpito il villaggio di Deir Zahrani, a circa 20 chilometri di distanza. 

Il ministero della Sanità libanese ha dichiarato che sette persone sono morte ad Ansar, tra cui tre bambini e , mentre altre due persone sono state uccise e nove ferite a Deir Zahrani, precisando che il bilancio era ancora provvisorio. Ad Ansar, un giornalista dell’Afp ha un edificio completamente distrutto, oltre a una piscina e alcune automobili danneggiate, mentre i soccorritori estraevano dalle macerie. “È un piccolo albergo turistico. Aspetto tutto l’anno i tre mesi estivi. Che cosa ho fatto per meritarmi questo?”, ha sottolineato all’Afp Mohamed Saab, proprietario dell’edificio. L’agenzia Nna ha riferito di un altro attacco nella valle situata tra Ansar e il villaggio di Zarariyeh, definendolo “il primo a una tale profondità nel territorio dalla tregua di due mesi fa”. Secondo la stessa fonte, attacchi aerei e colpi di artiglieria hanno interessato anche l’area della cresta di Ali al-Taher, una collina strategica che domina la regione meridionale di Nabatiyeh. 

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver “colpito infrastrutture terroristiche di Hezbollah nelle regioni di Nabatiyeh e Ansar”, in risposta a un’ condotta dal gruppo contro soldati israeliani nell’area della cresta di Ali al-Taher. ”Non erano obiettivi militari”, ha dichiarato il primo ministro libanese Nawaf Salam. “I sette martiri dell’attacco israeliano al villaggio di Ansar non sono ‘infrastrutture militari’ e le donne e i bambini uccisi non sono obiettivi militari”, ha affermato Salam, aggiungendo che “Israele deve fermare questa escalation”, che ha definito “estremamente pericolosa e che mina gli sforzi per consolidare la nel sud”. 

Il Libano è stato coinvolto all’inizio di marzo nel conflitto tra Iran e Stati Uniti, quando Hezbollah ha attaccato Israele in sostegno di Teheran, dopo l’offensiva israelo-americana lanciata a febbraio contro la Repubblica islamica. Israele ha risposto con numerosi attacchi aerei in Libano e ha dispiegato truppe nel sud del Paese, causando oltre 4.300 morti, secondo le autorità libanesi. Sebbene i bombardamenti siano nettamente diminuiti dopo la firma, a giugno, di un protocollo d’intesa tra Stati Uniti e Iran e successivamente di un accordo quadro tra Libano e Israele, Beirut continua a segnalare attacchi e distruzioni israeliane sporadiche. L’accordo quadro raggiunto a giugno tra Israele e Libano prevede il disarmo di Hezbollah, il progressivo ritiro delle forze israeliane dal sud del Libano e il dispiegamento dell’esercito libanese nella regione, iniziando da alcune “zone pilota”. Un ottavo ciclo di negoziati tra Israele e Libano dovrebbe svolgersi a all’inizio di settembre. Hezbollah è contrario all’accordo e venerdì ha nuovamente criticato il libanese per averlo firmato, definendolo un'”umiliazione”. 

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