martedì 15 Settembre 2026

Libano, raid israeliani nella notte su Tiro: almeno 7 morti. Netanyahu frena sul cessate il fuoco

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Almeno sette persone sono rimaste uccise nei raid israeliani, condotti nella notte tra giovedì e venerdì sulla città di Tiro, nel Libano meridionale, nonostante il in vigore. Lo ha riferito una fonte della libanese citata dall’Afp. Quattro persone hanno perso la vita in un nei pressi dell’ospedale Jabal Amel, che ha provocato anche sette feriti e danni all’edificio, mentre altre sono morte in un secondo raid che ha causato cinque feriti, tra cui due bambini. 

L’esercito israeliano, intanto, ha ordinato l’evacuazione di diverse località del Libano meridionale, avvertendo di imminenti operazioni militari contro obiettivi legati a Hezbollah. Gli attacchi arrivano all’indomani delle dichiarazioni del segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, che ha respinto una tregua condizionata, concordata a Washington dalle libanesi e israeliani, chiedendo invece un cessate il fuoco completo e il ritiro delle forze israeliane dal Libano meridionale. Il movimento sciita ha rivendicato attacchi contro truppe e mezzi israeliani in diverse località di confine e l’intercettazione di tre israeliani nelle aree di Wadi al-Hujeir, Nabatieh e Kfarmaleki-Jbaa. 

Intanto, scrive al Jazeera, proseguono anche i raid fuori dalla città di Tiro, con attacchi nell’area della città di Shamaa e nel distretto di Bint Jbeil. 

 

Il primo ministro israeliano Benjamin avrebbe affermato che il governo israeliano non ha ancora approvato l’attuazione del cessate il fuoco, mediato dagli tra Israele e il governo libanese. Lo riporta Ynet News. “Al momento non ‘è accordo, Hezbollah si oppone, e quindi non prenderò una decisione. Se accetteranno, lo sottoporrò alla vostra approvazione”, avrebbe detto Netanyahu durante una riunione del gabinetto di sicurezza giovedì sera. 

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