domenica 30 Agosto 2026

Manufacturing Forum 2026, tra flessibilità, turni e digitalizzazione le sfide che ridisegnano il lavoro

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Presentati il 26 maggio al “Manufacturing Forum 2026”, il report “Manufacturing Workforce Outlook Italia 2026” e un estratto specifico sul settore della ricerca “HR & Payroll Pulse” che tracciano un quadro chiaro delle dinamiche del che stanno ridefinendo il manifatturiero . Entrambi realizzati da SD Worx, gli studi mettono in luce le principali di imprese e lavoratori, tra organizzazione del lavoro, flessibilità, retention e dei processi HR. 

Secondo i dati di , il manifatturiero genera in Italia il 15% del prodotto lordo del Paese e il 35% degli in macchinari e attrezzature, inoltre, investe il 50% della spesa complessiva in ricerca e sviluppo. Non solo, il settore occupa più del 25% dei lavoratori privati, contro una media europea del 21% (fonte Eurostat) e rappresenta il 13% del valore aggiunto manufatturiero dell’intera Europa. 

In questo scenario, le risorse umane assumono un ruolo sempre più strategico. Nelle imprese manifatturiere italiane, il 43% dei datori di lavoro ritiene che la funzione HR non sia ancora sufficientemente coinvolta nella pianificazione del business, una quota superiore alla media europea del 33,5% considerando l’insieme dei settori. Un dato che conferma quanto il contributo dell’HR sia oggi decisivo per affrontare trasformazione organizzativa, continuità operativa e competitività. 

 

Le condizioni di lavoro e l’organizzazione degli orari restano al delle preoccupazioni dei lavoratori del comparto. Per il 47% degli addetti della manifattura, un adeguato supporto al work-life balance è una priorità, contro una media europea del 38%. Quando si parla di benefit e premi, il 38% dei dipendenti del settore indica come preferenza principale una maggiore flessibilità oraria, rispetto al 31% rilevato a livello europeo. Nel manifatturiero, questa leva risulta ancora più rilevante dell’ dei giorni di ferie o dei buoni pasto, che invece guidano le preferenze in altri comparti. 

A fronte di queste aspettative, solo il 17% dei datori di lavoro della manifattura dichiara di avere piena consapevolezza delle richieste dei lavoratori in tema di flessibilità. Le imprese continuano invece a concentrarsi soprattutto su retention e turnover, indicati come priorità dal 35% delle aziende, contro una media europea che, considerando tutti i settori, si ferma al 24%. Il dato evidenzia un disallineamento che può incidere sulla capacità di attrarre e trattenere competenze. 

 

A rendere ancora più complesso il quadro contribuiscono l’invecchiamento della forza lavoro e la gestione di turni e orari articolati. In questo contesto, emergono anche criticità operative che segnalano un livello di digitalizzazione ancora insufficiente. Se a livello europeo il 63% dei lavoratori afferma di riuscire a registrare facilmente le proprie ore senza eccessivi oneri burocratici, tra gli addetti italiani della manifattura la quota scende al 51%. Analogamente, solo il 55% dichiara di leggere con facilità la propria busta paga, contro il 69% della media europea. Elementi che confermano come la semplificazione dei processi HR possa diventare un fattore concreto di efficienza e competitività. 

“I distretti manifatturieri italiani sono letteralmente delle macchine di sapere tacito per questo la manifattura italiana non ha bisogno di reinventarsi, ma di riconoscersi. – commenta Adriano Solidoro, Associate Professor of Organization & Management all’Università degli Studi di -Bicocca – Oggi i HR e i direttori di produzione del manifatturiero italiano si trovano, inoltre, in un campo di tensioni simultanee che non ha precedenti nella storia recente del settore: cambio generazionale, flessibilità delle mansioni, leadership in trasformazione, wellbeing e retention. Da qui l’importanza di abbracciare la tecnologia come il mezzo, non il fine: digitalizzare il manifatturiero significa trasmettere il sapere alle prossime generazioni, e chi capisce questa distinzione ha già vinto la sfida del decennio”. 

“In Italia il manifatturiero ha un problema che non si risolve con nuovi macchinari: la gestione delle persone è ancora troppo “analogica”. — dichiara Alessia Rigoni, Managing Director per l’Italia di SD Worx — I dati ci dicono che solo il 51% degli addetti riesce a registrare facilmente le proprie ore di lavoro. Quando metà della forza lavoro è in difficoltà su un processo così basilare, il tema non è più solo HR: è un freno alla competitività. Per questo lavoriamo con le imprese manifatturiere per trasformare la governance del lavoro da costo operativo a leva strategica”. 

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