giovedì 13 Agosto 2026

Mappata la struttura cosmica del Superammasso della Vela

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Un team internazionale di astronomi, con la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ha completato la mappatura tridimensionale e dinamica più dettagliata mai realizzata del Superammasso della Vela, un’imponente struttura cosmica situata nella cosiddetta zona di evitamento (Zone of Avoidance), la fascia di cielo tradizionalmente preclusa all’osservazione diretta a causa delle polveri e delle stelle del disco della Via Lattea. Lo , accettato per la pubblicazione sulla rivista scientifica Astronomy & Astrophysics, ha dimostrato che la struttura possiede una conformazione a doppio nucleo, un’estensione superiore ai 220 milioni di anni luce, circa 4.000 volte il raggio della nostra galassia, e una massa totale stimata in circa 340 milioni di di masse solari, un valore paragonabile al Superammasso di Shapley e superiore a quello di Laniakea.  

 

L’Universo locale mappato in 3D con i principali superammassi. A sinistra emerge il Superammasso della Vela. Le linee di flusso tracciano i percorsi delle galassie, mentre i bacini cosmici circostanti evidenziano le in cui la materia si accumula. Crediti: Jérôme Léca, RSA Cosmos 

 

 

 

La ricostruzione è stata ottenuta combinando due differenti tipologie di parametri: la misurazione del redshift di migliaia di galassie per determinarne la posizione spaziale e l’ delle velocità peculiari, ovvero le deviazioni dal moto di espansione dell’Universo causate dall’attrazione gravitazionale della materia visibile e oscura.  

Nel complesso dell’, un ruolo centrale è stato svolto dal radiotelescopio MeerKAT situato in , che ha fornito oltre 2.000 degli oltre 8.000 nuovi redshift impiegati, permettendo di penetrare la cortina di polveri galattiche attraverso osservazioni interferometriche ad alta sensibilità. Sambatra Rajohnson, ricercatrice dell’INAF e tra gli autori dello studio, ha affermato: “Questa scoperta colma una lacuna nella nostra mappa dell’Universo vicino. Ciò che è particolarmente entusiasmante è che, per la prima volta, una grande struttura gravitazionale nascosta dietro la nostra galassia è stata svelata alla sinergia di osservazioni radio sensibili e indagini astronomiche complementari ad altre lunghezze d’onda”.  

 

La posizione del Superammasso di Shapley e del Superammasso della Vela. Crediti: Thomas Jarrett/Università di Città del Capo

 

 

 

 

L’approccio metodologico sviluppato nello studio costituisce un modello operativo per la gestione dei dati provenienti dalle indagini cosmologiche di nuova generazione, come DESI, 4MOST e WALLABY, oltre che per le future operazioni dell’infrastruttura osservativa internazionale SKA Observatory (SKAO), attualmente in fase di costruzione tra il Sudafrica e l’ Occidentale, a cui l’Italia partecipa attraverso i programmi di potenziamento strumentale MeerKAT+ e il progetto STILES nell’ambito del

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