lunedì 28 Settembre 2026
Giorgia Meloni. ANSA_RICCARDO ANTIMIANI

Meloni alla Camera: “Strabismo dell’opposizione sull’intervento americano”

La Presidente del Consiglio difende il governo andando all'attacco. Critiche anche alle Nazioni Unite

Di Giustino Marai
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Dopo l’intervento di stamani a , Giorgia Meloni interviene anche alla Camera, in toni meno concilianti e senza risparmiare bordate. La premier ha aperto parlando di «strabismo» nelle posizioni dell’ sugli interventi militari occidentali. «Viva gli americani che liberano l’Europa dal nazifascismo ma no agli americani che liberano altri popoli dalla dittatura», ha detto, citando anche i bombardamenti Nato in Serbia e l’intervento in Libia contro Gheddafi. «Non credo che il tema del diritto internazionale si possa risolvere stabilendo che un attacco unilaterale, un bombardamento o la di un dittatore vanno bene quando a capo degli Stati Uniti c’è un governo democratico e non vanno più bene quando a capo degli Stati Uniti c’è un governo repubblicano».
Se da un lato Meloni non sarebbe «mai stata una fervida sostenitrice» dell’esportazione della democrazia con la forza, né dell’arroganza della visione «eurocentrica» del mondo che la sottende, dall’altro ha menzionato «il dubbio» se sia giusto restare inermi di fronte a massacri di quando si avrebbe la possibilità di intervenire.

L’inefficacia delle Nazioni Unite

Secondo Meloni, l’organismo che dovrebbe difendere il diritto internazionale sono le Nazioni Unite, ma oggi esiste «un problema di efficacia». Dopo aver nuovamente attribuito la compromissione del quadro internazionale all’invasione dell’Ucraina da parte di «un membro del Consiglio di Sicurezza», la premier ha anche ricordato «che un mese dopo che il regime degli Ayatollah ha massacrato migliaia di pacifici in strada, le Nazioni unite hanno scelto un esponente del regime iraniano come vicepresidente della commissione che si occupa di lotta alla violenza. Un problema oggettivamente c’è. E di quel problema vale la pena di parlare».

Il ruolo nel Board of Peace

Il preambolo sulla crisi delle Nazioni Unite è servito anche a introdurre il tema della partecipazione italiana a quell’obbrobrio e giuridico che è il cosiddetto “Board of peace”, il tavolo promosso dagli Stati Uniti per discutere un presunto di pace per Gaza; un piano di pace in cui i gazawi sopravvissuti a un genocidio ancora in corso non avranno sostanzialmente alcuna voce in capitolo.
Per Meloni però, al Board «partecipano tutti i Paesi della regione e tutti gli attori coinvolti», e autoescludersi sarebbe stato «sbagliato».

Il punto sull’energia

Nel suo intervento Meloni ha affrontato anche il tema energetico. «Non cerchiamo capri espiatori nell’», ha affermato, rivendicando le misure adottate dal governo per contenere il costo delle bollette. La premier ha ricordato un decreto da 5 di euro per famiglie e imprese e ha proposto di sospendere temporaneamente il meccanismo europeo Ets finché la crisi energetica non sarà ridimensionata. Quanto alla rinnovabili, sostiene che il suo governo non le abbia «né bloccate né demonizzate», ma che sia intervenuto soltanto per contrastare le «» che si nasconderebbero dietro alcuni meccanismi di incentivo.

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