Meloni blinda Nordio sul caso Minetti
Il caso Minetti domina in pratica tutte le prime pagine dei quotidiani. Dal Corriere della Sera a Repubblica, fino ad arrivare al Giornale. La reazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni era attesa, dopo che il Colle ha chiesto spiegazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio riguardo le reali condizioni del figlio dell’ex igienista di Silvio Berlusconi. Su questo la leader di Fratelli d’Italia non ha dubbi: “Mi fido di lui”. E quindi: “Non deve dimettersi”. La premier sottolinea infine che, qualora l’inchiesta de Il Fatto Quotidiano fosse confermata, “sicuramente qualcosa manca nel lavoro che è stato fatto”, che però – rimarca – non è di competenza del Guardasigilli. Nel frattempo, proseguono le indagini per accertare la fondatezza delle condizioni avanzate per ricevere la grazia da Sergio Mattarella.
Emirati Arabi rompono con Opec
Una svolta storica nel sistema energetico internazionale. La Stampa riporta la notizia in prima pagina: gli Emirati Arabi Uniti hanno confermato l’uscita dall’OPEC (e dall’alleanza OPEC+), dopo quasi 60 anni di adesione. La scelta risponde all’esigenza di aumentare la produzione di petrolio senza i vincoli delle quote e di rafforzare una strategia energetica più autonoma. Alla base anche tensioni con altri membri, in particolare l’Arabia Saudita, sul livello di produzione e sul ruolo del cartello. L’uscita di uno dei principali produttori rappresenta un colpo alla coesione dell’OPEC e potrebbe indebolirne la capacità di influenzare il mercato. Tra gli effetti attesi: maggiore competizione tra esportatori, possibili pressioni al ribasso sui prezzi nel medio periodo e una fase di maggiore volatilità nel mercato energetico globale. A darne l’annuncio è stato Mohammed bin Salman, principe ereditario e leader dell’Arabia Saudita.
Vance contro Hegseth
I dubbi, o presunti dubbi, di JD Vance sull’operato di Pete Hegseth conquistano spazio sulle prime pagine dei quotidiani. “Flop Iran, Vance contro Hegseth”, si legge ad esempio su Domani. Per la prima volta dall’inizio del mandato di Donald Trump, emerge una mancanza di fiducia eclatante tra i vertici della sua amministrazione. Il vicepresidente Usa avrebbe espresso, a porte chiuse, il timore che il capo del Pentagono non abbia detto tutta la verità sulle scorte missilistiche, omettendo una drastica diminuzione delle riserve strategiche degli Stati Uniti. Un’eventualità piuttosto preoccupante, considerando che il Paese è impegnato su più fronti di guerra. La rivelazione è stata diffusa dal The Atlantic, che ha parlato con due alti funzionari Usa.
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