Il confronto Nordio-Colle sul caso Minetti
Ampio spazio sulle prime pagine dei quotidiani al nodo Minetti. “La grazia è un caso”, titola il Corriere della Sera. Mentre Repubblica sottolinea il confronto tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Guardasigilli: “Il Quirinale contro Nordio”. E infatti, nel pomeriggio di ieri, il Colle ha chiesto al ministro della Giustizia chiarimenti sulle “sospette falsità”, relative alla reale situazione del figlio dell’ex igienista di Silvio Berlusconi, dunque i presupposti della clemenza. Questo, dopo la diffusione della notizia de Il Fatto Quotidiano, che mette appunto in dubbio le condizioni avanzate per ricevere la grazia. Così, la Procura generale di Milano ha chiesto l’autorizzazione a ulteriori indagini. Nel frattempo, l’opposizione ha chiesto le dimissioni di Carlo Nordio.
Usa, l’Iran (e Putin)
Gli Stati Uniti hanno rifiutato l’offerta di Teheran di riaprire lo Stretto di Hormuz in cambio dello sblocco dei porti iraniani. Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha spiegato che quelle acque sono di dominio internazionale e dunque non spetta alla leadership della Repubblica Islamica stabilire chi può accedervi. Presa di posizione espressa parallelamente all’incontro del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi con Vladimir Putin, a San Pietroburgo. Sembrerebbe che Mosca stia supportando Teheran, condividendo informazioni e movimenti della flotta statunitense tramite l’intelligence. Così affermano gli analisti iraniani. Dopotutto, il Cremlino si è detto spesso favorevole a trasferire sul suo territorio le scorte di uranio altamente arricchito della Repubblica Islamica.
L’attentato a Trump e il capro espiatorio del No Kings
Domani torna sull’attentato – o meglio, tentato attentato – a Donald Trump. Il tycoon ha cavalcato l’onda provocata dall’iniziativa di Cole Tomas Allen, dando la colpa ai No Kings. “Ha partecipato a una delle loro manifestazioni in California”, le sue parole. Ha infine sostenuto che il 31enne nutrisse un odio profondo nei confronti della comunità cristiana. Non è mancata l’autocelebrazione: il Presidente Usa ha spiegato di non aver avuto paura nel momento dello sparo e si è dissociato dall’accusa di essere un pedofilo e stupratore. Tanto da prendersela con la giornalista Norah O’Donnell per aver letto quelle parole. “Dovresti vergognarti”, ha quindi sentenziato.
Venezi contro La Fenice
Il licenziamento di Beatrice Venezi come direttrice d’orchestra per il Teatro La Fenice fa ancora rumore. Gli dedicano uno spazio in prima pagina La Stampa e Il Resto del Carlino. La Maestra, infatti, non ha lasciato il suo ruolo in silenzio, ma ha attaccato nuovamente la Fondazione. “Risponderò in modo opportuno, bullizzata dalle maestranze”, ha rivendicato Venezi, affermando che l’approccio utilizzato per allontanarla dal Teatro “si astiene da ogni commento sull’eleganza della forma”. Questo perché, a quanto pare, la direttrice d’orchestra avrebbe appreso del suo licenziamento dalla notizia pubblicata da Ansa e ricevuto la “lettera formale di risoluzione della nomina” solo successivamente.
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