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giovedì 23 Aprile, 2026
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Milano, assolti calciatori Lucarelli jr e Apolloni da accusa stupro di gruppo: l’appello ribalta la sentenza

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La Corte d’Appello di Milano ha annullato oggi, giovedì 23 aprile, la condanna in primo grado inflitta ai calciatori Mattia Lucarelli, figlio dell’ex attaccante del Livorno Cristiano e Federico Apolloni, entrambi accusati con tre loro amici, anche loro imputati, di violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa statunitense.  

In primo grado, al termine del processo con rito abbreviato, le pene andavano dai 3 anni e 7 mesi ai 2 anni e 5 mesi per i presunti abusi avvenuti nella notte tra il 26 e il 27 marzo del 2022 a Milano. Oggi per la Corte “il fatto non sussiste” e le motivazioni saranno rese note tra 90 giorni. Secondo la ricostruzione della procura il gruppo di amici aveva conosciuto la 22enne fuori da una discoteca in zona Sempione, la ragazza era salita in auto chiedendo di essere portata a casa, ma i cinque l’avevano condotta nell’abitazione del calciatore. 

Al centro del processo c’erano le condizioni della giovane al momento del rapporto sessuale. Per i consulenti dell’accusa la 22enne era alterata, tanto da essere “incosciente”, e di questo stato i cinque amici ventenni si sarebbero approfittati. Secondo i consulenti delle difese, invece, la ragazza (risarcita e ora non parte civile nel processo d’appello) non si trovava in uno stato di alterazione tale da essere incapace di esprimere il consenso e anzi, sostiene la difesa coi suoi esperti, il suo tasso alcolemico era sotto lo 0.5, quello che permette di guidare. Per i presunti abusi (registrati anche in alcuni video dei cellulari) i due giocatori erano finiti anche in arresto (domiciliari). 

 

“Siamo molto contenti e sollevati: ero convinto dell’innocenza di questi ragazzi e penso che oggi sia andata secondo giustizia” ha commentato l’avvocato Leonardo Cammarata che difende il calciatore Mattia Lucarelli. Oggi i giudici della prima sezione della Corte d’Appello di Milano li hanno assolti perché “il fatto non sussiste”. “Scopriremo con le motivazioni, tra 90 giorni, il perché” chiosa il legale. 

 

L’ex attaccante del Livorno Cristiano Lucarelli fuori dal tribunale se l’è presa, verbalmente, con i giornalisti, definendoli “falsi, venduti… voglio vedere se fate i titoli o titoloni. Luridi, per quattro anni ci avete infamato…”. “Abbiamo rovinato la festa a tutti” dice puntando il dito contro i giornalisti in attesa, da oltre due ore, del verdetto pronunciato a porte chiuse (rito abbreviato). Prima delle parole e delle urla di gioia dei parenti degli imputati, l’ex attaccante – apprendendo dell’assoluzione – ha colpito con violenza un totem informativo facendolo rovinare rumorosamente a terra davanti agli occhi stupiti dei carabinieri. 

cronaca

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