La vicenda riguarda la morte di Mirco Garofano, diciottenne residente ad Artena, investito la sera del 31 gennaio 2026 in via Filippo Fiorentini, nel quartiere Collatino, a Roma. Alla guida della Smart che lo travolse c’era Andrea Stroppa, informatico conosciuto per il suo ruolo di referente italiano di Elon Musk. La Procura di Roma ha chiuso le indagini nei confronti di Stroppa per omicidio stradale, un passaggio che apre la strada a un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio, senza però equivalere a una condanna.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, l’auto avrebbe viaggiato a circa 94 chilometri orari in un tratto con limite di 50. Gli inquirenti devono ora valutare gli elementi raccolti per definire le eventuali responsabilità. Nelle prime fasi dell’inchiesta, Stroppa si fermò dopo l’impatto e chiamò i soccorsi, ma i tentativi di rianimazione non riuscirono a salvare il ragazzo.
La rabbia della madre: «Non si è mai fatto sentire»
Rossella Gismondi, madre di Mirco, ha raccontato il proprio dolore e la delusione per l’assenza di contatti con il conducente dopo la tragedia. La donna ha spiegato che nessuna telefonata o richiesta di scuse ha raggiunto la famiglia nei mesi successivi all’incidente. Una mancanza che, nel racconto della madre, si aggiunge alla sofferenza per la perdita del figlio.
«Nostro figlio non ce lo restituirà più nessuno, ma speriamo che ci sia un processo giusto e che il conducente, essendo un personaggio famoso, non la faccia franca», ha dichiarato Gismondi, chiedendo che il procedimento accerti i fatti senza disparità di trattamento.
La famiglia chiede giustizia
Gli avvocati Vito Perugini e Lucio Perugini assistono la famiglia. Quest’ultimo segue anche la richiesta di risarcimento in sede civile. Per i familiari, tuttavia, nessun risarcimento economico potrà colmare la perdita di Mirco: l’obiettivo principale resta ottenere giustizia attraverso un accertamento rigoroso delle responsabilità. La vicenda giudiziaria prosegue nel rispetto della presunzione d’innocenza di Stroppa, mentre la famiglia continua a chiedere risposte sulla morte del ragazzo.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()





